Portofino, la celebre località turistica della Riviera Ligure, torna protagonista delle cronache del turismo per una nuova ordinanza proposta dal sindaco Matteo Viacava. Dopo la discussa norma estiva – che vietava bivacchi e stazionamenti su panchine e muretti e consumo di panini e alcolici in strada -, fatta per contrastare gli arrivi ‘mordi e fuggi’ e l’overtourism, il primo cittadino del borgo ligure ha pensato a una nuovo provvedimento. Questa volta a favore del turismo in ingresso a Portofino e, soprattutto, con lo scopo di allungare la stagionalità degli arrivi turistici nella cittadina. Come riporta il quotidiano locale Il Secolo XIX, è stata proposta in consiglio comunale una misura per negare i permessi di occupazione del suolo pubblico (con tavolini e dehors per i clienti) ai negozi e alle attività commerciali che rimangono chiusi per lunghi periodi in inverno.
L’idea della misura nasce, ha spiegato il sindaco, “per avere visitatori in ogni stagione, e che soprattutto non siano accolti da un borgo fantasma”. L’ordinanza quindi obbligherebbe le attività commerciali legate anche all’accoglienza e all’ospitalità – come ristoranti e bar -, a restare aperti anche per una parte dei mesi ‘freddi’ contribuendo a mantenere il borgo vivo anche fuori stagione. “Lasceremo le concessioni – ha aggiunto Viacava a Repubblica – solo a patto che il negozio o il ristorante sia aperto almeno 290 giorni all’anno. Questo significa che si può restare chiusi di fila due mesi e mezzo per le ferie. Ma non quattro o cinque e quindi in pratica tutto l’inverno”. Una misura quindi, al momento, non direttamente mirata al mondo alberghiero, anche se per incentivare gli arrivi fuori stagione è ovviamente necessaria pure la presenza di una proposta di ospitalità attiva. Secondo il sindaco peraltro già i dati recenti dicono che c’è un incremento dei turisti nella bassa stagione. Portofino deve farsi trovare preparata.





