Le transazioni immobiliari alberghiere in Europa sono previste in crescita quest’anno a 25,1 miliardi di euro, +15% rispetto ai ai 21,9 miliardi del 2024, con un ulteriore boost per il 2026 del”8% a 27 miliardi. Sono le stime del report European Outlook 2026 di di Cushman & Wakefield, che evidenzia come gli investitori europei rimangono dominanti ma crescono molto gli americani (+121%).
Key target sono le proprietà di lusso, con un aumento delle transazioni real estate del 72% nel primo semestre 2025, sostenuto dalle performance dell’hospitality di alta gamma, ma anche le operazioni nei segmenti economy e midscale hotel sono salite del 50%, grazie alla minore esposizione al costo del lavoro.
Il turismo è dunque un settore in forte crescita e i pernottamenti in Europa sono stimati a +5,6% nel 2026.
In Italia, sottolinea il report, la domanda è trainata soprattutto dai flussi internazionali e dal brand-Paese, con performance eccellenti nei mercati urbani (Milano, Roma, Firenze, Venezia) e nei resort prime (Como, Costiera Amalfitana, Capri, Toscana, Puglia, isole maggiori). Forte interesse degli investitori per asset luxury ma anche per gli ostelli di nuova generazione, caratterizzati da alta redditività e domanda eterogenea. Il 2025 conferma un comparto solido, con molte operazioni di conversione, rebranding e sviluppo nei segmenti lifestyle e luxury.





