Una realtà alberghiera e termale che mette a segno un’elevata marginalità grazie a una strutturata politica commerciale e a un innalzamento della qualità (e dei prezzi): Hotel Terme Venezia di Abano Terme, in provincia di Padova, stima infatti di chiudere il 2025 con ricavi a 9,7 milioni di euro, in crescita del 2%, e si proietta verso i 10 milioni nel 2026 (+3%) con un ebitda margin al 38 per cento.
La struttura, acquisita da tre famiglie nel 2010 – Baggio, Rigodanzo e Panzarini, di cui quest’ultima si occupa della gestione operativa – conta 140 stanze e negli ultimi anni ha vissuto diversi cambiamenti: dal 2018 al 2020 sono stati investiti quasi nove milioni di euro per il rifacimento della seconda piscina esterna, per un nuovo bar bistrot e il rinnovo di 44 camere in stile contemporaneo ed elegante. “Questo ci ha permesso – racconta Emmanuele Panzarini, consigliere delegato della società Hotel Venezia – di fare una politica di prezzi differenziante per diverse tipologie di soggiorno. Oltre all’offerta tradizionale, di lungo periodo, per una clientela che interpreta le terme più come salute e cura, abbiamo creato stanze molto contemporanee per una domanda più giovane e alla ricerca di ‘esperienze’, nonché di soggiorni di breve periodo”.
L’hotel nel cuore dei Colli Euganei ha intercettato così un pubblico diverso, più altospendente, arrivando anche a ridurre le presenze, che nel 2025 hanno frenato del 5,8%, così come le camere vendute che sono scese a -4,3 per cento. Al contrario, l’Adr è aumentato del 6 per cento. “Questa riduzione del tasso di occupazione – aggiunge Panzarini – ha creato meno pressione sui dipendenti e di conseguenza una maggiore qualità del lavoro, considerando che è stata più che compensata dall’aumento del fatturato e dall’efficientamento dei costi. Negli ultimi anni siamo riusciti a efficientare gli acquisti nel food&beverage e a ottimizzare le risorse nei diversi reparti, in modo particolare nella sala ristorante”.
Nei prossimi due anni sono previsti investimenti tra due e quattro milioni di euro per la realizzazione della terza piscina e delle aree comuni adiacenti.





