Luxury Group by Marriott International, divisione del grande gruppo alberghiero mondiale che ha in portafoglio i suoi brand upper upscale e lusso – The Ritz-Carlton, Ritz-Carlton Reserve, Bulgari Hotels & Resorts, St. Regis Hotels & Resorts, Edition, The Luxury Collection, JW Marriott e W Hotels -, comprende attualmente 675 strutture in oltre 70 Paesi nel mondo. Di queste, 188 sono oggi situate nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa): “Il target – ha spiegato a Pambianco Hotellerie Agnieszka Rog-Skrzyniarz, vice president luxury brands Europe di Marriott International – è di arrivare entro la fine di questo decennio a raggiungere le 300 strutture in quest’area che comprende anche l’Italia”. Tanto che circa 35 nuove aperture sono già in pipeline per il 2026.
Una crescita importante che segue la domanda crescente per l’accoglienza di lusso sul mercato alberghiero mondiale. “Quella della luxury hospitality è una tendenza che non riguarda solo gli ospiti che hanno i più elevati livelli di reddito: secondo i nostri dati infatti oggi il 35% dei viaggiatori che scelgono di soggiornare in strutture upper upscale non sono milionari, ma spendono come se lo fossero. Ovviamente si tratta di clienti che non passano lunghi periodi di soggiorno in queste strutture, ma ad esempio trascorrono in alberghi di lusso, secondo i nostri studi interni, due giorni all’inizio o alla fine del loro periodo di ferie. Una tendenza forte che riguarda anche i turisti italiani: ben sei su dieci tra i nostri ospiti in arrivo dalla Penisola lo hanno già fatto”.
Si tratta di un trend che è molto più popolare tra le generazioni più giovani, in particolare Gen Z, ma non solo. “Sempre di più per il presente e per il futuro – ha concluso la manager – la luxury experience in albergo non sarà più legata solo all’elemento materiale della vacanza, quanto a un ritorno emozionale dell’investimento. Oggi, secondo i nostri report, chi sceglie un hotel di lusso lo fa per tre motivazioni soprattutto: aumentare il proprio benessere psico-fisico, amplificare la connessione con il partner o con la famiglia e fare nuove conoscenze”.





