Proprio nei primi giorni del nuovo anno, è venuto a mancare Antonio Corbeddu, imprenditore alberghiero e costruttore, per tanti anni protagonista dello sviluppo turistico dell’isola. La sua storia nel mondo dell’accoglienza in Sardegna è incominciata in Costa Smeralda all’epoca dell’Aga Khan con la sua prima impresa edile per la costruzione di ville e alberghi. Da quel momento Corbeddu è diventato una figura chiave dell’imprenditoria turistica sarda e uno dei pilastri del gruppo alberghiero Iti Hotels, realtà che ha contribuito in modo significativo a portare la destinazione Sardegna nel circuito vacanziero internazionale.
Attraverso la sua visione strategica e il profondo rispetto per il territorio, Antonio Corbeddu ha infatti accompagnato la crescita di un modello di accoglienza capace di dialogare con il turismo d’elite, senza snaturare l’identità dell’isola. Legando il suo lavoro e la sua impresa in particolare proprio alla Costa Smeralda, di cui ha seguito le trasformazioni sin dalle prime fasi, contribuendo alla costruzione di un sistema turistico fondato su qualità, continuità e solidità imprenditoriale. Lontano dai riflettori, ha rappresentato una generazione di costruttori e imprenditori che hanno lavorato con metodo e visione, lasciando un’eredità concreta e duratura.
Non a caso il patrimonio ricettivo della attuale società Iti Marina Hotels & Resorts è il cuore del più ampio gruppo Iti Hotels, che ha interessi e proprietà anche fuori dall’isola e all’estero, tra Roma e Sud, Centro e Nord America (con proprietà in Brasile, Antigua, Miami e Washington). Dell’azienda quindi oggi fanno parte circa 50 strutture di proprietà, per un totale di circa 10mila posti letto, compresi quelli in ultimazione, quasi tremila dei quali posizionati proprio in Costa Smeralda e nella zona orientale della Sardegna.





