Il 2025 è stato un altro anno positivo per il turismo italiano. Lo ha spiegato il ministro del Turismo Daniela Santanchè aprendo il convegno ‘Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro’, andato in scena ieri nella Sala Koch del Senato a Roma. “L’anno che si è appena chiuso ha visto una crescita del 3% per il settore italiano del turismo. E, dato a mio avviso ancora più importante – ha aggiunto Santanchè – anche la spesa dei turisti che hanno soggiornato in Italia durante lo scorso anno è aumentata: un +7% che dimostra quanto sia importante per la destinazione Italia, in tutte le sue declinazioni, puntare su un turismo di qualità che possa portare valore aggiunto, più che su quei flussi ‘predatori’ che creano problemi di overtourism a località e residenti. I dati delle presenze mi interessano fino a un certo punto: mi interessa di più la crescita della spesa”.
Promosso dal Dipartimento Turismo della Lega e dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, l’evento romano ha visto l’intervento anche del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini sull’importanza delle infrastrutture in ottica turistica e di incoming mentre il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha sottolineato la centralità della formazione e della conoscenza dei territori, ricordando come il capitale umano sia una leva decisiva per la competitività del settore. A proposito di ciò, tra i dati positivi emersi durante le relazioni degli stakeholders del settore presenti in Senato, c’è quello legato agli investimenti alberghieri in Italia: “Nel 2025 – ha spiegato l’ex presidente Enit e hospitality development advisor Giorgio Palmucci, citando dati Ey Italia – è stato pari a 2,5 miliardi di euro il volume di investimenti nel settore alberghiero. Importante poi è che circa il 33% di questa cifra ha riguardato la compravendita di resort, dato che mostra come il mercato non guardi più solo a investire nelle grandi città”.
Investimenti, ha ricordato anche Centinaio, che non riguardano solo i privati ma anche il Governo, che si sta ad esempio preparando a destinare due milioni di euro di nuove risorse al settore dei ‘cammini” che è un comparto turisticamente in grande sviluppo in Italia. “La politica – ha concluso – finalmente dimostra di non dare più per scontato il turismo in Italia, ma di voler prestare attenzione alle sue esigenze, come ha dimostrato la presenza a questo convegno di ministri e parlamentari di tutti gli schieramenti. Quella di oggi non è stata un’autocelebrazione, ma una discussione aperta su cose concrete. Abbiamo indicato a tutta la politica le priorità sulle quali il mondo del turismo italiano ci chiede di lavorare, a partire dalla formazione”.





