Kerten Hospitality continua la sua espansione in Italia, prima tappa in Europa per il gruppo che detiene 57 progetti in tutto il mondo. Dopo aver aperto, lo scorso febbraio, la struttura Cloud7 Hotel Roma e, a dicembre scorso, Cloud 7 Colere, nel comune di Colere (Bergamo), con cui mira a diventare un nuovo hub alpino dedicato al turismo montano e outdoor, il gruppo continua ad investire sul territorio nazionale.
In Italia “ci stiamo focalizzando prettamente su città metropolitane, dove abbiamo i nostri brand da posizionare: oltre a Cloud 7, già presente con un posizionamento contemporaneo, porteremo The House, che ha invece un posizionamento luxury, e Hosme, un nuovo format dal design minimalista studiato per i giovani, non solo per soggiornare ma anche per socializzare”, ha raccontato a Pambianco Hotellerie Giacomo Nicolodi, group marketing e communication director del gruppo.
Nello specifico, nei prossimi anni il gruppo ha messo gli occhi su Milano, Venezia, Firenze, Forte dei Marmi, e, più in generale, Sicilia e Piemonte. Nel capoluogo meneghino “abbiamo due progetti in stand-by, ma contiamo di chiudere quanto prima. L’apertura delle strutture ricettive dipende dalle caratteristiche delle location”. L’Italia è stata la prima destinazione scelta in Europa, “soprattutto per motivi culturali, per il legame forte che il Paese ha con l’arte e per le collaborazioni che abbiamo instaurato, ad esempio, già a Roma”. In parallelo, “teniamo d’occhio anche la Francia dove abbiamo sviluppi importanti”.
“I risultati raggiunti, tra cui un incremento del 55% dei ricavi operativi e l’ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco, confermano il nostro impegno verso una crescita inclusiva e sostenibile”, ha dichiarato Marloes Knippenberg, CEO del gruppo. Con le più recenti aperture di progetti ad alto potenziale, come Cloud 7 Roma, Colere 1600 by Cloud 7 e l’imminente The House Azure Zanzibar, “non solo stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area Gcc, ma stiamo anche ponendo le basi per una futura innovazione ambientale”.
Nel complesso, il gruppo prevede sei aperture confermate per il 2026, con un “numero equilibrato tra strutture alberghiere e branded residence, le quali, soprattutto nelle grandi città, permettono di avere una personalizzazione e una tariffa migliore rispetto alla prenotazione di hotel”, conclude Nicolodi.





