Sgr che attualmente gestisce 8,3 miliardi di euro di asset attraverso cinque fondi di investimento in equity e un fondo di debito riservati a investitori istituzionali, F2i si è aggiudicata la concessione, per i prossimi cinquant’anni, del porto turistico di Lavagna, la cittadina balneare del levante ligure posizionata al centro del Golfo del Tigullio, ‘a metà strada’ tra Portofino e le Cinque Terre.
Per vincere il bando di gara, promosso dal Comune di Lavagna nel 2025, F2i ha pianificato di investire 75 milioni di euro nei prossimi quattro anni, non solo per ammodernare e sviluppare il porto turistico, ma anche per migliorare l’integrazione dello stesso con la città di Lavagna a vantaggio sia della comunità locale che dell’accoglienza dei diportisti nautici.
L’amministrazione del marina sarà quindi realizzata attraverso la concessionaria F2i Levante, società che è controllata per il 99% dal Fondo Ania F2i – uno dei cinque equity gestiti da F2i – e per l’1% dal Consorzio Leonardo. Quest’ultimo è a sua volta formato da imprese attive nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali e da Injectosond, società specializzata in interventi di consolidamento di terreno e fondazioni. Attualmente dotato di circa 1.500 posti barca, per imbarcazioni lunghe da 8 a 55 metri, con l’avvio della nuova gestione il porto prenderà il nuovo nome di Marina di Lavagna; nonostante ciò tutti i dipendenti attualmente impiegati verranno confermati e, come previsto dal bando, verranno anche rilevati attività e personale dalla concessionaria uscente.
Tra le aree di intervento per le quali saranno utilizzati gli investimenti previsti c’è l’interramento del parcheggio comunale, la creazione di passeggiate sulle dighe e la realizzazione di un dry marina per il ricovero e rimessaggio delle imbarcazioni durante l’inverno. Grazie quindi ad altre opere di miglioramento dell’infrastruttura portuale a mare, sarà permesso l’approdo anche a barche di dimensioni ancora maggiori, per ampliare il mercato di riferimento verso un turismo di alta gamma. “Con l’aggiudicazione della concessione – ha spiegato Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i – continuiamo la nostra strategia di investimento nelle infrastrutture italiane entrando però per la prima volta nel settore dei porti turistici. Un mondo che è, ad oggi, molto frammentato, mentre il mercato del diporto richiede servizi eccellenti e la possibilità di ormeggi di imbarcazioni di sempre più grandi dimensioni”.
Le realtà che fanno parte del network di F2i costituiscono tutte insieme la principale piattaforma infrastrutturale italiana e sono diversificate in sei settori strategici: trasporti e logistica, energie per la transizione, economia circolare, reti di distribuzione, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture sociosanitarie. Fino ad oggi, in tema di approdi marittimi, F2i aveva investito soltanto in terminal portuali con focus sulle merci.





