Nell’anno 2025 gli arrivi turistici internazionali, ovvero il numero di turisti con almeno un pernottamento fatto in viaggio, sono cresciuti del 4 per cento. Il Barometro Mondiale del Turismo appena rilasciato da Un Tourism infatti stima che lo scorso anno siano stati registrati oltre 1,5 miliardi di turisti a livello globale, quasi 60 milioni in più rispetto al 2024. Si tratta di numeri importanti che confermano il trend di crescita degli ultimi anni e che secondo gli analisti dell’organizzazione sono stati trainati da una forte domanda e dalla costante ripresa delle destinazioni nell’area dell’Asia e Pacifico.
Anche per quanto riguarda la spesa dei viaggiatori mondiali del 2025, le stime preliminari di Un Tourism parlano di una crescita anno su anno: l’aumento rispetto al 2024 sarebbe del 5% per una cifra di circa 1,9 trilioni di dollari a livello globale. Questi risultati positivi inoltre hanno fatto crescere anche altri indicatori come quello del traffico passeggeri che tra gennaio e ottobre 2025 è cresciuto del 7% (fonte Iata). “La domanda di viaggi è rimasta alta per tutto il 2025 – ha spiegato il segretario generale di Un Tourism, Shaikha Alnuwais -, nonostante l’elevata inflazione nei servizi turistici e l’incertezza dovuta alle problematiche geopolitiche. Prevediamo che questo trend positivo continui nel 2026, anche se le incertezze maggiori restano legate alle tensioni internazionali”.
Nel 2025 è stata l’Europa la più grande destinazione turistica al mondo, avendo registrato 793 milioni di arrivi internazionali, con un aumento del 4% rispetto al 2024 e del 6% rispetto al 2019. Interessanti i dati sia dell’Europa occidentale (+5%) che dell’Europa mediterranea meridionale (+3%), area geografica in cui rientra l’Italia. Più importante il volume di crescita dei turisti andati in Africa (81 milioni pari a +8% sul 2024), mentre il Medio Oriente ha registrato una crescita del 3%, raggiungendo la soglie dei 100 milioni di visitatori internazionali, il risultato più forte dal 2019. Infine gli arrivi in Asia e Pacifico sono stati pari a 331 milioni e sono cresciuti del 6% rispetto all’anno precedente.





