A supporto di un’articolata strategia di crescita per il 2026, Minor International lancia il primo progetto di residenze brandizzate indipendenti. Le branded residences infatti sono un pilastro fondamentale della crescita di Minor Hotels, in un segmento che sta evolvendo da nicchia luxury a proposta lifestyle mainstream. Circa il 20% del suo portfolio alberghiero totale comprende ora una componente residenziale. I progetti in arrivo sono prevalentemente ancorati a brand luxury come Anantara e Tivoli – dove il 50% della pianificazione include residenze – mentre Avani e Nh Collection si rivolgono sempre più a un pubblico premium alla ricerca di lifestyle, flessibilità e valore nel lungo periodo. Tra gli annunci recenti figurano sviluppi mixed-use negli Emirati Arabi Uniti, in Spagna e in India.
Altra novità di quest’anno per il gruppo asiatico, come già anticipato, è un fondo di investimento immobiliare alberghiero (Reit), la cui quotazione è prevista per la metà del 2026.
Il fondo includerà una selezione di asset alberghieri in Europa e Asia, consentendo al gruppo di reinvestire il capitale proveniente da strutture mature, pur mantenendo i rapporti operativi e di brand a lungo termine. Separando la proprietà degli asset dalla gestione alberghiera laddove opportuno, il fondo dovrebbe svolgere un ruolo chiave nell’accelerare la transizione di Minor Hotels verso un modello più ‘asset-right’, come ha raccontato in una recente intervista Laia Lahoz, Chief Assets and Development Officer at Minor Hotels Europe & Americas, garantendo una maggiore flessibilità per investire in nuovi mercati e nello sviluppo del brand.
Nel 2025 il gruppo ha sottoscritto 40 nuovi contratti alberghieri e contratti di gestione – il numero più alto mai registrato in un singolo anno – e prevede di finalizzarne altri 25 nel primo trimestre del 2026, a conferma della domanda da parte degli investitori.
Con la pipeline più solida di sempre, riporta una nota del gruppo thailandese, e un portfolio globale di oltre 640 strutture a livello globale, il 2026 segna l’inizio di una nuova fase di crescita per Minor, caratterizzata da un’espansione asset-light più mirata, dall’introduzione di quattro nuovi brand alberghieri e dal rafforzamento della piattaforma globale sotto il master brand Minor Hotels.
Oltre il 60% dei 25 nuovi accordi attesi nel primo trimestre sarà localizzato in Medio Oriente e Asia, mentre nel corso dell’anno il player asiatico debutterà con diversi brand in Nord America, in particolare in città strategiche come New York e Miami, oltre ai Caraibi, con una selezione di brand anche nel segmento del lusso, che interesserà anche l’Australia, dove Minor Hotels gestisce già oltre 60 strutture, principalmente sotto i brand Oaks e Avani.
Il franchising avrà un ruolo centrale nella prossima fase di crescita di Minor Hotels, a seguito dei significativi investimenti effettuati nell’ultimo anno per potenziare sistemi, standard del brand e capacità di supporto ai proprietari. Questo approccio è parte integrante della strategia asset-right del gruppo, che mira a bilanciare strutture di proprietà, in gestione e in franchising, migliorando l’efficienza del capitale senza compromettere il controllo operativo e l’integrità dei brand. Oggi l’87% delle opportunità nella pipeline estesa è asset-light, in aumento rispetto al 70% dell’anno precedente.
Il modello di franchising sarà applicato principalmente nei mercati più maturi, in particolare in Europa e negli Stati Uniti, dove brand come Nh Hotels & Resorts e iStay Hotels sono ben posizionati per una crescita guidata dalle conversioni. Il franchising rappresenterà inoltre una leva strategica in Africa, dove la domanda dei proprietari per piattaforme solide di distribuzione, loyalty e brand continua a crescere. Inoltre, come già precedentemente comunicato, nel 2026 Minor Hotels porterà sul mercato i suoi brand più recenti, Minor Reserve Collection, Colbert Collection, The Wolseley Hotels, iStay Hotels.





