Azienda specializzata nel settore della ristrutturazione e dell’arredo contract per l’hotellerie, ma anche per il retail e il retail food, Bonfante ha chiuso il suo 2025 con un fatturato in crescita a 13 milioni di euro (+18%). Ma la società, attiva da sessant’anni nel campo del restyling e della progettazione, ha in essere un business plan per arrivare a superare la soglia dei 20 milioni di euro di turnover per il 2030. “Abbiamo un piano audace – spiega il founder e CEO Matteo Bonfante a Pambianco a margine della fiera Hospitality di Riva del Garda – che punta innanzitutto su uno sviluppo commerciale che si allarghi dal centro nord Italia a tutta la penisola. Non solo: già da cinque anni siamo presenti con una filiale negli Usa che per il momento pesa sul fatturato per circa un 8%, ma anche li vogliamo crescere”.
Il modello di business è lo stesso: Bonfante sviluppa progetti di project management e di design per la creazione o ristrutturazione di strutture alberghiere, fornendo al committente dalla produzione custom degli arredi a tutte le opere di finitura. Agendo in collaborazione anche con architetti esterni all’azienda che sfruttano le competenze di Bonfante a 360 gradi. “Ad oggi l’accoglienza resta l’80% del nostro giro d’affari – aggiunge il CEO -, mentre il resto si divide su retail per moda e food, lavoriamo ad esempio per Elisabetta Franchi; inoltre negli Stati Uniti sviluppiamo il contract sia per l’hotellerie, abbiamo appena concluso il ‘nostro’ primo albergo per una catena Usa, che per ville private, grazie a tante collaborazioni con progettisti che si fidano di noi e che ci portano a sviluppare il business”.





