“Un’offerta importante, da parte di un gruppo privato, che ha tutte le credenziali e le possibilità”: così si è espresso settimana scorsa il presidente della Toscana Eugenio Giani in relazione a un’offerta irrevocabile di acquisto per alcuni lotti di Montecatini Terme ( che sono tutti di proprietà pubblica, ndr) dopo ben due aste andate deserte. Si tratta in realtà di una manifestazione di interesse, perché il bando di vendita uscirà a fine mese e, dopo la pubblicazione, decorreranno 90 giorni entro i quali si potranno manifestare più offerte.
Il nome dell’attuale potenziale acquirente è stato svelato dal quotidiano La Nazione nella persona di Claudio Cardini, presidente e fondatore di Human Company (azienda che non partecipa all’operazione) che avrebbe fatto un’offerta, insieme ad altri soci, per un valore totale – comprensivo della riqualificazione – di quasi 100 milioni di euro (di cui solo 15 milioni per l’acquisto), relativo ai ‘lotti’ Leopoldine, Salute e Redi. L’offerta per l’acquisto degli immobili termali è stata avanzata attraverso Apt Terme, società creata ad hoc di cui Cardini è presidente del Cda e il 60% delle quote fa capo alla società Gate, guidata da Enzo Ferdinando Tambascia come presidente (già attivo nel settore alberghiero), e vede come consiglieri Cardini e la figlia Marta. Il restante 40% delle quote è del Calzaturificio Semilla di Francesco Petrone.
Per quanto riguarda Leopoldine, il cantiere per la realizzazione della grande piscina termale di Massimiliano Fuksas è fermo da 15 anni e l’architetto Marco Casamonti potrebbe ricevere l’incarico per ideare una struttura ricettiva 5 stelle lusso e completare la piscina. Nello stabilimento La Salute si pensa alla realizzazione di una piscina ludica e le Terme Redi dovrebbero essere un punto di riferimento per trattamenti sanitari.
L’associazione di Montecatini Federalberghi Apam ha accolto con favore l’interesse di investitori privati e ritiene che la possibilità di destinare parte degli immobili termali a strutture di accoglienza ha reso il compendio più attrattivo sotto il profilo imprenditoriale. A una condizione però, che sottolinea il presidente Carlo Bartolini: “Deve rimanere centrale, accanto alla valorizzazione immobiliare, la piena valorizzazione del prodotto termale, vero elemento distintivo e identitario della città, che deve tornare a essere motore di attrattività e sviluppo. Auspichiamo inoltre di conoscere quanto prima un progetto complessivo e organico, rispetto al quale anche il sistema ricettivo potrà orientare in modo coerente le proprie strategie”.
Bartolini si riferisce all’idea di Cardini di creare un complesso da 100 camere alle Leopoldine e una serie di prefabbricati outdoor nel parco della Salute, con il timore che ci possa essere una ‘disattenzione’ verso l’attività termale più classica.
Le aree di Montecatini Terme che saranno oggetto del bando sono quelle rimaste invendute dopo che la Regione Toscana ha espresso l’intenzione di acquistare gli stabilimenti Tettuccio, Excelsior e Regina, mentre il Comune di Montecatini ha già versato una cauzione per la Torretta e la Fondazione Caripit si è impegnata a rilevare le Tamerici.





