Cds Hotels ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore a 65 milioni di euro, un valore di ebitda al 13% e un RevPar in incremento del 9% rispetto al 2024. Una crescita del turnover dell’8% anno su anno, mentre anche il 2024 aveva fatto segnare un +7% rispetto ai 56 milioni di euro del 2023. Una progressione che pare poter continuare anche per l’anno appena iniziato: “I primi riscontri – dice Ada Miraglia, direttore commerciale Cds Hotels – infatti ci confermano un mercato molto orientato alla programmazione anticipata: il forecast delle prenotazioni già inserite segna un +37% rispetto alla stessa data 2025, in linea con la dinamica di early booking già osservata lo scorso anno”.
Più nel dettaglio, per il 2025 di Cds Hotels, il mercato italiano ha rappresentato il 55,5% del fatturato, mentre è comunque cresciuta la presenza di clientela internazionale rispetto al passato, che nel complesso ha inciso per il 45,5% del fatturato. E ancora, la permanenza media dell’anno passato si è attestata sulle cinque notti, mentre anche la componente di clienti repeaters resta elevata. “L’ampliamento della domanda nei mesi di spalla al picco estivo è legato proprio all’incremento della componente estera, mentre il segmento Mice sta contribuendo a rafforzare l’operatività su più periodi dell’anno. Luglio e agosto in particolare risultano in progresso del 13% rispetto alla stessa data del 2025”.
Il percorso di espansione del portafoglio di Cds Hotels – che attualmente gestisce e commercializza 15 strutture tra Puglia, Sicilia e Calabria – prosegue e per la primavera-estate 2026 vedrà l’ingresso di tre nuove strutture: Baglio Basile e Delfino Beach, entrambe a Marsala, e Ninfe Saracene a Le Castella Isola di Capo Rizzuto in Calabria. “Infine – conclude Ada Miraglia – siamo anche in trattativa per firmare ulteriori due ingressi, uno in Puglia e uno in Calabria, con l’obiettivo di arrivare alla concretizzazione delle operazioni però per la stagione 2027”.





