Il Palazzo della Banca Popolare di Lecco, situato in piazza Garibaldi della città lombarda, diventerà un hotel parte della collezione Tribute Portfolio Hotels di Marriott International. Il progetto è sviluppato da 753 Hospitality, gruppo imprenditoriale con sede a Milano che opera nel settore dell’ospitalità di alta gamma con il supporto del fondo Alchemy Partners e la collaborazione del Comune di Lecco.
L’edificio da 10mila metri quadrati, progettato originariamente nel 1941 da Mino Fiocchi e ridisegnato nella facciata nel 1957 dall’architetto Piero Portaluppi, ha ospitato in passato prima la sede della Banca Popolare di Lecco e poi della Deutsche Bank.
Dopo l’intervento di 753 Hospitality la struttura offrirà 144 camere dal design contemporaneo, un ristorante principale e due bar, un centro conferenze da 200 posti, una palestra attrezzata e lounge con piscina e vista sul Lago di Como. Il progetto architettonico è curato dal gruppo Dvarea in qualità di general designer, mentre l’interior design è affidato a Goddard & Littlefair. L’intervento si avvale inoltre della collaborazione dello Studio di Architettura Mariani & Corbetta per il supporto sul contesto locale, di Perelli Consulting per le attività di project management e di Cbre in qualità di advisor.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Nevius Glussi, CEO di 753 Hospitality – non è creare una ‘bolla’ per turisti, ma un luogo poroso, dove i residenti di Lecco e i viaggiatori internazionali possano mescolarsi naturalmente. Vogliamo che questo hotel diventi un punto di riferimento per i cittadini di Lecco e del suo straordinario territorio, un luogo dove bere un caffè o cenare sul rooftop sentendosi a casa. Il nostro successo si misurerà da quanto i lecchesi sentiranno questo spazio come proprio”.
L’operazione, in parallelo, prevede la riqualificazione di tutta la piazza Garibaldi, dei portici e degli spazi perimetrali. “Attraverso il recupero della sede della ex Banca Popolare di Lecco – chiosa Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco – andiamo a rigenerare l’intero quadrante di piazza Garibaldi e dei suoi portici, di piazza Affari e di piazza Mazzini, trasformando uno spazio rimasto troppo a lungo inaccessibile in un nuovo ‘salotto urbano’ vibrante e moderno. È un esempio virtuoso di come la collaborazione tra pubblico e privato possa restituire bellezza, sicurezza e decoro alla nostra comunità”.





