Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera. È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Un aiuto sicuramente lo hanno dato le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, le cui stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
Secondo la ministra del Turismo Daniela Santanché, “i grandi eventi, sportivi e non, si riconfermano un enorme catalizzatore di flussi turistici ed economici e i loro effetti propulsivi si riverberano anche nella crescita delle presenze che, in base al modello predittivo del ministero del Turismo, sono stimate in oltre 100 milioni nei primi quattro mesi del 2026“.
Per quanto riguarda il 2025, dalle indagini svolte direttamente ai turisti in vacanza da Unioncamere-Isnart, si stimano quasi 891 milioni di presenze turistiche complessive nel 2025, tra ricettività ufficiale e mercato parallelo delle abitazioni private, che attivano sui territori un impatto economico stimato in 108,8 miliardi di euro, tra spese di alloggio, ristorazione, trasporti locali e parcheggi, shopping, attività ludiche e culturali.
Si conferma la crescita della domanda straniera che costituisce il 48% dei flussi turistici, pari a circa 431 milioni di presenze stimate per il 2025 nelle nostre destinazioni (+0,6% sul 2024, +4,4% sul 2023). Un turismo internazionale che investe di più rispetto al passato per viaggi ed esperienze in Italia: stimati 60 miliardi di euro di spese turistiche sul luogo di vacanza (+3% sul 2024, +34% sul 2023) ed un aumento di budget per ristoranti, degustazioni e acquisti di prodotti tipici locali, musei e monumenti, eventi e divertimenti. La spesa media giornaliera rilasciata sul territorio per il turista straniero è di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre spese.
La cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri nel nostro Paese (muove da sola il 45% di questi visitatori), seguita dal turismo enogastronomico, tra degustazioni e ristoranti di eccellenza (20%); terzo gradino del podio per il turismo outdoor.
Si evidenzia inoltre che circa il 20% dei turisti stranieri dichiari di aver utilizzato l’AI per pianificare e organizzare la vacanza in Italia (organizzazione logistica, scelta degli itinerari e delle attività da svolgere, alloggi e ristoranti).
Sul mercato alternativo delle abitazioni private si registrano 6,7 milioni di notti prenotate tramite il portale Airbnb per soggiorni tra marzo e giugno, in leggera crescita rispetto allo scorso anno (dati tratti dal database AirDnA), cui si aggiungono altre 4 milioni di notti per i soggiorni estivi di luglio e agosto 2026.





