Un evento di due giorni dedicato al luxury travel e insieme al wellness, alle spa, al beauty, al fit e alla sostenibilità, con l’obiettivo di portare in Italia i viaggiatori di alta gamma da tutto il mondo. Questo è stato Bene Esse, kermesse dedicata a tutta la filiera del benessere high end, dalle spa manager ai professionisti dell’hospitality, passando per i fornitori di beni e servizi del wellbeing, per arrivare ai tour operator internazionali. Tutti insieme, con un unico scopo: trasformare il benessere in un asset strategico dell’accoglienza. Così, alla prima edizione dell’evento b2b, ideato da Raffaella Dallarda – fondatrice del sito Inspatime e autrice della guida biennale alle migliori 50 destinazioni di benessere, E-SPAnsiva – e Paolo Bertagni presidente di Givi, hanno partecipato buyer provenienti da Australia, Canada, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ucraina.
All’interno Bene Esse, andato in scena all’Hotel Magna Pars di Milano, si sono tenuti in particolare due workshop paralleli. Il primo, Bene Esse Travel b2b, che ha visto la partecipazione di una trentina di strutture alberghiere upscale, dislocate nelle location più amate d’Italia, che hanno avuto la possibilità di incontrare altrettanti buyer stranieri del turismo d’alta gamma. Il secondo, Bene Esse Spa b2b, ha quindi visto la partecipazione di una ventina di aziende specializzate in servizi e nella fornitura di prodotti luxury agli hotel e ai loro centri benessere, che hanno presentato la loro offerta a una trentina di spa manager altamente qualificate.
“Bene Esse è nato per essere uno spazio di incontro b2b concreto – ha spiegato Raffaella Dallarda -, pensato per soddisfare i bisogni dell’hospitality high end e creare un dialogo tra strutture, manager, realtà innovative e buyer. Per molto tempo l’hotellerie si è concentrata sulla qualità della camera e sull’efficienza dei servizi essenziali. Oggi questo paradigma è superato. Il segmento leisure ad alta capacità di spesa orienta le proprie scelte verso proposte esperienziali esclusive sul territorio. La progettazione di queste offerte richiede una visione evoluta, competenze trasversali e una regia capace di integrare partner esterni e contenuti di eccellenza in un unico sistema coerente”.





