Presente nel nostro Paese con 60 alberghi, il Gruppo guarda a una crescita costante che fa leva sul lusso e la scoperta delle destinazioni ‘secondarie’.
Presente oggi nel mondo con oltre 640 strutture e in Italia con 60 alberghi, il gruppo globale di ospitalità Minor Hotels considera proprio quello della Penisola un mercato molto importante per le strategie di crescita, sia a medio che a lungo termine. “Guardiamo con grande e costante interesse – spiega Marco Gilardi, Senior Vice President Operations Italy, Minor Hotels Europe and Americas – allo sviluppo del nostro business nel Bel Paese, con un focus sull’ospitalità di fascia alta. In particolare, puntiamo sui nostri brand luxury e upper upscale, come Anantara e Tivoli, che vogliamo integrare sempre di più nel portfolio italiano per rafforzare ulteriormente l’appeal internazionale del Gruppo”. Una sfida importante che parte da numeri solidi: l’anno che si è appena concluso è stato il migliore di sempre per Minor Hotels in Italia grazie a una crescita del giro d’affari del +4% sul 2024. Si tratta di risultati non casuali, guidati sia da una crescita del prezzo medio che dell’andamento della percentuale di occupazione. “Roma ha registrato performance particolarmente positive, grazie ai tantissimi eventi in calendario lo scorso anno, come il Giubileo. Sono cresciute anche alcune destinazioni secondarie tra cui spicca la Sicilia, dove contiamo sei alberghi, ma anche la Toscana, con Firenze, Pisa e Siena.
La strategia futura prevede il consolidamento della nostra presenza anche in nuove mete interessanti e in crescita. Penso in particolare alla Puglia, al Lago di Como e alla Sardegna, dove apriremo una struttura a Cagliari tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027. E ancora, osservando le tendenze più recenti, legate sia ai cambiamenti climatici che al rinnovato interesse per la montagna a seguito delle Olimpiadi Invernali, riteniamo ci sia un potenziale di sviluppo importante anche per le destinazioni alpine. Il tutto con un portfolio che resterà eterogeneo e variegato a seconda delle location, con un focus sulla formula di gestione ‘asset light’. Oggi questo modello rappresenta circa il 10% del nostro portfolio; l’obiettivo resta farlo crescere offrendo alle strutture italiane un vantaggio concreto, ovvero il far parte di un Gruppo globale dotato di un solido ecosistema distributivo, una piattaforma B2B proprietaria, siti web con elevati tassi di conversione e sistemi di prenotazione centralizzati basati sull’AI, ma che allo stesso tempo è attento alle esigenze locali e al rispetto delle destinazioni preservando l’autenticità individuale delle strutture. I nostri partner possono contare inoltre su un avanzato revenue management, su un programma fedeltà come Minor DISCOVERY (con accesso a 34 milioni di membri e il più alto rapporto membri/camere del settore) e infine su un’eccellenza commerciale globale con oltre 50 uffici e 300 professionisti nel mondo, pur mantenendo la propria indipendenza”.
A proposito del futuro dell’hotellerie nel nostro Paese poi, Marco Gilardi è convinto che ci sia ancora molto da scrivere. “Non siamo ancora giunti alla saturazione del segmento luxury, anzi pensiamo che abbia ancora tanto da offrire, in quanto la sua base di partenza ha ancora margine per strutturarsi. Una città come Milano rappresenta un mercato maturo, mentre nelle destinazioni minori la proposta di prodotti high-end è ancora in gran parte da costruire. In parallelo, la costante crescita delle location già consolidate, sta oggi raccogliendo i frutti del lavoro svolto negli anni; penso ad esempio al Lago di Como e alla Sicilia”.
Si aprono quindi tanti orizzonti di crescita per il Gruppo, grazie in particolare agli sviluppi sul fronte marketing e della teconologia. “Nel breve termine – conclude Marco Gilardi – il nostro main goal è sostenere la crescita del business in Italia puntando sull’innovazione: dal nuovo sito web su cui il mondo Minor Hotels converge in unica piattaforma al programma b2b appena lanciato; si tratta di strumenti fondamentali che aprono la strada a nuove collaborazioni con singole proprietà e catene di nicchia: oggi infatti possiamo dare le risposte giuste alle domande di crescita strutturale che arrivano da proprietari indipendenti alla ricerca di partner solidi come Minor Hotels. A questo si aggiunge il recente lancio di quattro nuovi brand – Minor Reserve Collection, Colbert Collection, The Wolseley Hotels e iStay Hotels –pensati per offrire il giusto posizionamento a ogni struttura, garantendo riconoscibilità internazionale e risposte efficaci alle nuove esigenze del mercato alberghiero italiano, la cui domanda risulta altamente frammentata”.





