L’Italia è uno dei Paesi centrali nella strategia di sviluppo di Hilton Wordwide. Oggi “abbiamo raggiunto nel Belpaese oltre 100 strutture, di cui 80 sono attive e 22 in via di apertura”, ha dichiarato Alan Mantin, vice president, development Southern Europe Hilton in occasione del 4° Pambianco-Bip Hotellerie Summit. Negli ultimi anni “stiamo operando non solo nelle città più rinomate come Roma o Milano, ma abbiamo ampliato il nostro network anche verso destinazioni turistiche di mare e montagna e, parallelamente, in città una volta considerate secondarie come Napoli, Genova o Trieste, che vedono un’attenzione da parte della clientela internazionale sempre crescente”.
L’obiettivo è quello di “intercettare la domanda di clientela internazionale dei nostri ospiti fidelizzati con Hilton Honors, che oggi rappresenta 243 milioni di soci, i quali cercano soluzioni all’interno del loro itinerario italiano di viaggio”.
In parallelo, arriverà presto in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, “brand di conversione, che andrebbe a soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte”, conclude Mantin. “Sono già stati sottoscritti alcuni contratti, che vedranno la luce nei prossimi mesi”.
Intanto, nel 2025 il colosso alberghiero ha archiviato, a livello mondo, un esercizio a due vie: i ricavi sono saliti del 7,7% a 12,03 miliardi di dollari (10,12 miliardi di euro) mentre l’utile netto è sceso del 4,8% a 1,46 miliardi di dollari. In crescita invece l’adjusted ebitda, passato da 3,4 miliardi nel 2024 a 3,7 miliardi.




