Dal palco del 4° Pambianco-Bip Hotellerie Summit il CEO di Nicolaus Group, Giuseppe Pagliara ha svelato il futuro del gruppo turistico italiano, centrato sempre di più sulla parte di hospitality company, che si affianca alla storica attività di tour operating, per lo sviluppo della quale apre anche all’ingresso di un partner finanziario che ne sostenga le prospettive. “Nel 2025 – ha spiegato – il fatturato di 155 milioni di euro, in crescita del 18% sull’anno precedente, è arrivato da entrambe le due anime del gruppo: tour operator e hospitality company. Quest’ultima è al centro del nostro futuro esprimendosi in un mix di due direttrici complementari, sia con strutture di proprietà che con altre in gestione. La maggior parte di quelle oggi in portafoglio – 36 resort, 16 a brand Valtur e 20 come Nicolaus Club – è proprio di questo secondo tipo, in franchising o affiliazione, e ci permette di avere una politica asset light che ci rende più snelli e competitivi”.
Nei prossimi anni però il gruppo a questo modello Opco affiancherà anche quello Propco, aumentando il volume delle strutture di proprietà. “Sotto questo aspetto – ha svelato Pagliara -, crediamo sia necessario anche l’affiancamento di un partner finanziario industriale che sostenga e incrementi la nostra crescita; un investitore che sia in grado di supportare la nostra attività nel comparto hospitality in modo tale da garantirci una crescita sana e strutturata, senza passi falsi. Specie in uno scenario internazionale particolarmente complesso come quello attuale. A tal proposito posso anche confermare che torneremo a fare focus sull’Italia che resta come sempre il nostro prodotto core e che, specie in una fase come quella attuale, è importante presidiare al meglio. Stiamo perciò riconsiderando con grande attenzione possibili investimenti in particolare nella ‘nostra’ Puglia e abbiamo allo studio tre grandi progetti”.
Il gruppo, che con il marchio Valtur è attivo nell’ospitalità lifestyle nonché upscale e upper upscale, sta investendo nel brand di proprietà Raro per sviluppare il segmento luxury, già presente in Italia con il format ‘ville’ e che il prossimo anno vedrà il debutto del primo Raro Resort.




