Stanno sviluppandosi in Italia nuove forme di ospitalità, spinte anche dalla forte crescita della domanda di appartamenti per turismo. Una di queste è stata intercettata da Campus X, società che è nata come student housing e negli anni ha sviluppato una piattaforma di hybrid hospitality, rivolgendosi quindi anche al segmento turistico. Ora la società capitanata dall’AD Samuele Annibali e che stima di fatturare 54 milioni di euro quest’anno sta attuando un rebranding passando da Campus X a Cx Living, con l’intento di sviluppare una nuova offerta ricettiva e abitativa integrata.
Il nuovo modello parte da un cambiamento dell’abitare urbano in Italia, denominato flexible living, che intercetta stili di vita sempre più dinamici: professionisti in mobilità, studenti internazionali, persone che si spostano temporaneamente per lavoro o per altri progetti. Il residenziale quindi deve prevedere formule flessibili per durata, servizi e modalità di utilizzo, che superano il tradizionale affitto rigido.
Il processo di sviluppo punta, nel giro di tre anni, ad arrivare a 28 strutture in Italia, dalle 13 attuali, e a un fatturato di 117 milioni, con ebitda di 18 milioni. Dai 151 dipendenti nel 2025 la proiezione al 2029 si amplia a 290 lavoratori.
In realtà il modello ibrido era già presente all’interno degli studentati di Campus X, con una componente hotel e short stay, ma quello che cambia con Cx Living è l’ampliamento a un target non solo giovanile e a una tipologia di soluzioni in cui le componenti residenziali e turistico-ricettive coesistono in modo ben strutturato, aperte quindi a professionisti, viaggiatori e utenti temporanei.
“Negli ultimi dieci anni abbiamo consolidato una posizione di leadership nello student housing con relazioni di lungo periodo con investitori e partner” commenta Ernesto Albanese, presidente di Cx Living, che ha sede a Roma. “Ora facciamo un passo ulteriore: allarghiamo i nostri orizzonti a nuove asset class rafforzando il nostro ruolo di partner nel real estate. È l’evoluzione naturale di una realtà aziendale che guarda al futuro con ambizione industriale e visione di lungo periodo”.
Annibali aggiunge che la nascita di Cx Living definisce una nuova identità strutturale a supporto del percorso strategico e di sviluppo avviato negli ultimi anni: “Un percorso che ci porterà a superare i 15mila posti letto entro il 2028 e ad accompagnare un progressivo posizionamento della società anche a livello europeo, consolidando Cx Living come player di riferimento nel living real estate”.
Oggi la società ha un portafoglio di 25 strutture, di cui 13 già operative, per un totale di 14mila letti ed un valore del patrimonio immobiliare gestito di circa un miliardo di euro.
La strategia di Cx Living mette a disposizione di investitori e partner un modello capace di accompagnare l’intero ciclo di sviluppo immobiliare dalla fase di analisi e sviluppo fino alla gestione e valorizzazione degli asset con l’obiettivo di creare valore sostenibile nel lungo periodo per investitori, partner e territori. Un modello che nasce dall’esperienza campus-based – fondata su community, servizi e spazi condivisi – e che viene oggi applicato a nuove forme dell’abitare urbano e dell’ospitalità, mantenendo al centro creazione di valore immobiliare, sostenibilità, integrazione dei principi Esg e innovazione.






