Veratour ha chiuso il fatturato 2025 a 265 milioni di euro segnando il suo giro d’affari record, il più elevato della sua storia iniziata 35 anni fa. L’importante risultato per lo storico tour operator italiano con sede a Roma, è arrivato grazie a una crescita costante, dell’8% rispetto all’anno precedente già a sua volta migliorato rispetto ai 233 milioni del 2023. Come già scritto da Pambianco Hotellerie, l’azienda prevede inoltre di crescere ulteriormente anche nel 2026, quando dovrebbe arrivare a 285 milioni (+7%). E ancora, secondo il piano industriale aziendale a medio termine, il target per il 2027 sarà quello di superare i 310 milioni di euro, in crescita quindi di un ulteriore 9 per cento.
Tornando al 2025, anche il dato delle marginalità completa il quadro positivo del bilancio: viene registrato anche un valore di ebt, utile stimato prima delle imposte, sopra ai 23 milioni di euro, a sua volta superiore del 16% rispetto all’anno prima. “Una buona crescita organica – ha spiegato il CEO del gruppo Stefano Pompili – che è stata ottenuta in un periodo storico non facile per l’economia italiana e per gli equilibri internazionali. I dati mostrano un consolidamento della tendenza positiva registrata nel 2023 e 2024 ed è anche positivo l’andamento dei primi due mesi del 2026. Registriamo infatti un +7% per gennaio e febbraio rispetto allo stesso periodo 2025, mentre a marzo il conflitto in Iran ha portato a una flessione del giro d’affari e al momento il totale delle prenotazioni confermate si assesta agli stessi livelli del 2025”.
Nonostante la situazione complessa a livello geopolitico, Veratour ha deciso di non fermare i suoi investimenti in prodotto e ha confermato l’ingresso in catalogo di sei nuovi villaggi in catalogo, tra Grecia, Spagna, Turchia, Zanzibar ed Egitto. “Il nuovo scenario con la crisi del Golfo ha indotto molti clienti a ritardare la prenotazione per le vacanze: particolarmente penalizzato è proprio il Mar Rosso che segna -8% a marzo 2026 sul marzo precedente. Tuttavia la voglia di viaggiare non si arresta, tanto che molti viaggiatori non rinunciano a prenotare, con il risultato di un cambiamento della geografia delle destinazioni. Per il periodo di Pasqua e i ponti di fine aprile le mete più gettonate sono Capo Verde, Fuerteventura e Caraibi e Zanzibar. In vista dell’estate è l’Italia la più scelta, seguita da Tunisia, Grecia e Capo Verde”.





