Prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo stanno caratterizzando le dinamiche della domanda italiana verso i Caraibi in questo avvio d’anno. Elementi che emergono con chiarezza anche dai dati di Viva Resorts by Wyndham, la catena alberghiera caraibica che dal 1987 possiede, gestisce e commercializza resort in formula all inclusive proprio nell’area del Caribe. Apprezzata dal pubblico italiano e dal mercato internazionale per il rapporto qualità-prezzo, il suo portfolio comprende due strutture in Messico, nella Riviera Maya, una alle Bahamas e sei nella Repubblica Dominicana.
“Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking – racconta Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham -: la prenotazione anticipata infatti rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro di promozione in vista dell’estate anche insieme ai nostri partner storici sul mercato italiano, tra cui Alpitour. La domanda italiana verso i Caraibi mostra una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile, grazie alle condizioni climatiche favorevoli rispetto all’Italia, e nei mesi estivi di luglio e agosto. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo più avanti”.
Un altro dato particolarmente significativo per il giro d’affari del gruppo riguarda i repeaters: è ben il 25% degli ospiti italiani a tornare a fare una vacanza nei resort della catena. “Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto”. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
E proprio sul fronte del prodotto, proprio durante questo 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle sue strutture della Repubblica Dominicana. “Nei prossimi mesi realizzeremo una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine e l’ammodernamento di circa novanta camere. Essere percepiti come partner affidabile dagli operatori italiani che ci commercializzano ci spinge a proseguire negli investimenti, sia nelle infrastrutture sia nei servizi”.





