Da azienda manifatturiera a polo industriale integrato. Attraverso una strategia basata su acquisizioni mirate, Zanini ha chiuso il bilancio 2025 con un giro d’affari di 70 milioni di euro e una produzione di circa 500mila porte all’anno, numeri che ne consolidano il ruolo di partner strategico per i grandi cantieri internazionali.
La crescita del gruppo specializzato nella produzione di porte è frutto di un’espansione qualitativa che ha visto l’integrazione di eccellenze specialistiche. L’acquisizione di San.Co Spa ha permesso di presidiare segmenti ad alta criticità come l’hospitality e le strutture sanitarie grazie a soluzioni tagliafuoco e acustiche certificate. A questa si è aggiunta la capacità produttiva di Icm che, con oltre 6.000 chilometri di profili realizzati annualmente, garantisce il controllo totale sui componenti strutturali, mentre l’integrazione di Eurover ha perfezionato il controllo interno su finiture e laccature.
Una nota dell’azienda specifica che Zanini non interpreta la sostenibilità solo come un adempimento, ma come una leva di valore. Il gruppo sceglie infatti l’uso di legname Fsc e Pefc che assicura la tracciabilità e la gestione responsabile delle foreste, nonché adotta vernici all’acqua a basse emissioni di Voc/Cov che garantiscono l’impegno verso la qualità dell’aria indoor. Infine, la quasi totalità degli nostri stabilimenti è dotata di impianti fotovoltaici e impiega sistemi di recupero degli scarti di lavorazione per l’efficientamento termico degli ambienti. Grazie all’attività del dipartimento R&S, i prodotti Zanini certificati rispondono ai rigorosi requisiti delle normative nazionali e internazionali.
La sede di Corbiolo nella provincia di Verona è rimasta il centro direzionale dell’attività.





