Dopo avere chiuso un anno fiscale 2025 con un travel value di oltre 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente, a cui si sono aggiunti anche un gross travel margin di quasi 7 milioni di euro e, soprattutto, un ebitda posizionato intorno al 5%, Cartorange non ha esaurito la spinta nel nuovo anno. Anche nei primi mesi del 2026 infatti, l’azienda specializzata nei servizi di consulenza di viaggio personalizzata, grazie ad una rete di 450 agenti di viaggio e travel consultant ai quali si affianca anche un tour operator interno, è cresciuta nel giro d’affari di un +8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“La capillarità della rete non è soltanto un asset commerciale, ma un vero fattore di resilienza – ha spiegato Gianpaolo Romano, amministratore delegato di Cartorange –: soprattutto in vista di un 2026 che si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per il settore turistico; ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta solide. Alla luce infatti del contesto e delle informazioni di oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12 per cento”. A rafforzare il profilo del gruppo è anche la solidità finanziaria: Cartorange ha infatti una posizione netta solida e nessuna esposizione nei confronti del sistema bancario.





