“Un buon anno di crescita, anche se meno marcato rispetto agli anni precedenti e in particolare al triennio 2022-2024”. Così il CEO di Una Italian Hospitality, Giorgio Marchegiani, aveva iniziato a parlare dell’andamento del 2025 durante lo scorso Pambianco-Bip Hotellerie Summit.
E ora il gruppo comunica i dati: il 2025 è stato archiviato con un fatturato di 227,1 milioni di euro, in crescita del 4,3% sull’anno precedente e con un ebitda di 43,9 milioni, in aumento dell’8,1 per cento.
La redditività quindi avanza in modo più sostenuto e nel 2025 raggiunge un ebitda margin del 19,3 per cento.
Intanto, per quest’anno, la prima compagnia alberghiera in Italia per numero di hotel ha pianificato investimenti sulle strutture esistenti per circa una ventina di milioni, per garantire upgrade di servizio. E per il prossimo futuro, tra gli investimenti in pipeline c’è anche quello per l’hotel e residence Contessa Jolanda di Milano, da 142 chiavi, per cui a budget sono state messe “alcune decine di milioni”.
Riguardo alle possibili criticità derivanti dalle tensioni geopolitiche in atto, Marchegiani si è mostrato ottimista: “Una, grazie al suo assetto societario, cioè di azienda importante e strutturata ma che fa parte del più ampio gruppo assicurativo Unipol, è in questo momento forte e con le ‘spalle coperte’ davanti alle oscillazioni impreviste del mercato. È sicuramente utile oggi fare parte di una grande realtà finanziaria, che ha anche il possesso immobiliare del patrimonio di edifici in gestione a Una. È un valore per noi ma deriva in realtà da un modus operandi tipico delle assicurazioni, che sono prudenti e preferiscono investire in asset immobiliari. La nostra compagnia alberghiera garantisce la sicurezza delle entrate. Inoltre Unipol è un gruppo quotato e quindi anche per Una viene fatto un piano industriale preciso, che aiuta tanto nella gestione quanto nella crescita”.
A proposito di real estate, Marchegiani ha aggiunto: “La gestione immobiliare è uno dei nostri driver di crescita, oltre all’acquisizione di nuove strutture in gestione o in franchising”. *
Per quanto riguarda le azioni di restyling, il CEO ne ha confermato l’importanza: “Siamo convinti che nel mercato di oggi l’upgrade delle strutture è un motore di crescita fondamentale. La qualità dell’esperienza è infatti il primo requisito che gli ospiti cercano”.
*Notizia modificata il 27/05/26 alle ore 11,30





