Le previsioni di Demoskopika per il 2026 delineano uno scenario positivo per il turismo italiano, con 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze attese, in crescita rispettivamente del 2,1% e dello 0,4% rispetto all’anno precedente. A caratterizzare maggiormente l’andamento dei flussi sarebbe la ripresa della componente domestica, in controtendenza rispetto agli ultimi anni: quasi 64,8 milioni di italiani (+2,2%) sceglierebbero una destinazione del Belpaese generando oltre 213 milioni di pernottamenti (+0,6%). Sul versante dell’incoming, invece, sarebbero oltre 76 milioni (+1,9%) i turisti stranieri attesi nelle località italiane, generando oltre 265 milioni di presenze (+0,1%), confermando il peso crescente del mercato estero che rappresenterebbe oltre il 55% delle presenze complessive previste.
Sul piano economico, i flussi turistici potrebbero generare una spesa complessiva pari a 132,7 miliardi
di euro, con una crescita del 4% rispetto al 2025. Una dinamica che sarà influenzata però dall’andamento inflazionistico e, in particolare, della forte accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione acquisita per il 2026 si attesterebbe al 2,4%, mentre quella relativa ai prodotti energetici non regolamentati raggiungerebbe il 7,9%, con possibili effetti sui costi della mobilità turistica e sui consumi legati alle vacanze.
Le stime di Demoskopika evidenziano, infine, anche un progressivo allungamento della stagione turistica, con una quota di presenze concentrate nei mesi estivi in calo e un maggiore peso delle ‘code’ stagionali, riferite ai mesi di marzo-maggio e ottobre-novembre.





