“Restituiamo alla collettività un bene di straordinario valore simbolico, sottratto alla criminalità, per trasformarlo in un presidio di legalità, memoria e bellezza” ha affermato il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, accogliendo con soddisfazione l’assegnazione formale di Ville Jacques Couëlle di Monti Mannu al Comune di Arzachena.
L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (Anbsc) ha infatti trasmesso il decreto di trasferimento al patrimonio indisponibile dell’Ente. Un atto che conferma la bontà del progetto di riqualificazione di un bene di rilievo per il borgo di Arzachena.
Si parla di un compendio immobiliare di circa 30mila metri quadri posizionato nel borgo di Abbiadori: unità immobiliari e terreni agricoli per un valore complessivo stimato in oltre 37 milioni di euro. Le strutture, progettate negli anni ’60 dall’architetto francese Jacques Couëlle, tra i pionieri dello stile che ha contraddistinto Porto Cervo, costituiscono un esempio perfetto di architettura organica. Luoghi che appaiono scolpiti nella natura, in perfetta armonia con il paesaggio della Sardegna.
Il prossimo passaggio sarà la realizzazione del Museo della Costa Smeralda. Spazi che accoglieranno aree espositive dedicate alla storia del territorio, sale convegni, laboratori didattici, un bookshop e una caffetteria.
“La nostra visione è chiara: vogliamo diversificare l’offerta turistica – ha concluso il sindaco – e attrarre flussi tutto l’anno, connettendo il patrimonio archeologico, che già attrae oltre 170mila visitatori annui, con l’eccellenza dell’architettura moderna. Il Museo sarà il cuore di un modello turistico sostenibile che valorizza l’intera destinazione e la nostra identità millenaria”.





