Nell’hotellerie di alta gamma la qualità dell’accoglienza nasce prima di tutto dalla qualità del lavoro interno. È il messaggio emerso durante il talk “L’azienda umana: tra policy, performance e cura delle persone”, promosso da With – Women for Italian Tourism&Hospitality al Principe di Savoia di Milano.
Un confronto tra alcune delle principali voci del settore alberghiero italiano: Valentina Paggi, general manager de Il Sereno Hotel Lake Como Villa Pliniana; Cristina Zucchi, managing director di Lario Hotels; Paola Iemmallo, area director of People&Culture Principe di Savoia e Hotel Eden; Silvio Vettorello, managing director Grand Hotel Tremezzo e di Passalacqua; Massimo Palmerini, vice president People&Culture Opera Hotels. L’idea è stata quella di riflettere sul rapporto tra gestione delle risorse umane, sostenibilità organizzativa e competitività.
Al centro dell’incontro il concetto di ‘azienda umana’, inteso non come formula manageriale, ma come pratica quotidiana costruita attraverso ascolto, leadership e valorizzazione delle persone. Un approccio che, secondo i relatori, incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla capacità delle strutture di attrarre e trattenere talenti. Dalla formazione continua al work-life balance, fino ai temi legati a welfare, alloggi per il personale e flessibilità organizzativa, il dibattito ha evidenziato come il benessere dei team sia oggi un fattore strategico per il settore. Particolare attenzione anche alle aspettative delle nuove generazioni, sempre più orientate verso ambienti di lavoro coerenti, inclusivi e capaci di offrire percorsi di crescita concreti.
Per i protagonisti del confronto, l’evoluzione dell’ospitalità passa quindi dalla capacità delle aziende di trasformare valori e policy in cultura organizzativa condivisa.





