Lo scenario internazionale complicato, tra crisi del Golfo e guerra in Ucraina, senza dimenticare la situazione in Israele e i dazi di Trump, ha effetti anche sulle vacanze degli italiani. Come racconta la recente ricerca condotta online da Trustpilot, la piattaforma indipendente per i feedback dei consumatori, proprio per fotografare come cambiano le abitudini di viaggio dei connazionali in questo momento. Le indicazioni non sono positive: secondo il report infatti, se un italiano su due ha rinunciato o modificato almeno un viaggio dall’inizio del 2026 a causa dell’aumento dei costi o dell’incertezza, il 23% ha proprio deciso di non partire quest’anno. E ancora, è il 12% che ha posticipato un viaggio, mentre il 15% ha modificato destinazione o modalità di trasporto; sempre in quest’ottica inoltre più di un italiano su due sta valutando mete raggiungibili senza aereo.
Il quadro che emerge dalla ricerca è insomma quello di un consumatore tricolore che per le prossime ferie si è fatto decisamente più selettivo e cauto. Se infatti sette italiani su dieci stanno modificando in qualche modo il loro approccio ai viaggi, è anche quasi la metà, il 49%, che prevede di ridurre il budget destinato ai viaggi di almeno il 10% nel corso dell’anno. Una prudenza che si traduce anche in una costante conferma delle proprie idee in rete: secondo lo studio, il 67% consulta sempre o spesso le recensioni online prima di prenotare un viaggio. E anche sul fronte delle prenotazioni, il digitale si conferma il canale privilegiato di scelta: il 35% degli italiani si affida a comparatori e piattaforme online e il 20% ai siti ufficiali di strutture e operatori.
Significativa anche, sempre in relazione alle ricerche fatte in rete, l’attenzione che i viaggiatori italiani (il 12%) prestano ai racconti su gestione di problemi, cancellazioni e rimborsi: un’ulteriore testimonianza di quanto la gestione dell’imprevisto conti, in un momento in cui la flessibilità è diventata una variabile determinante nella scelta di viaggio. “I dati della ricerca – spiega Nicoletta Besio, general manager South Europe di Trustpilot – restituiscono l’immagine di un viaggiatore italiano più consapevole e selettivo, che affronta le proprie scelte con maggiore attenzione al rischio. La pressione sui costi e l’instabilità internazionale stanno ridisegnando le priorità degli italiani, spingendoli verso destinazioni più vicine e più ponderate”.





