Mancano ormai solo pochi giorni al via dei Mondiali di calcio 2026, organizzati insieme da Stati Uniti, Messico e Canada: secondo un recente report di Expedia Group – marketplace per la prenotazione di viaggi -, i tre Paesi del Nord America avranno la possibilità di giocarsi non il trofeo ma ben 8,1 miliardi di dollari di spesa turistica estiva, cifra stimata e in aumento di 750 milioni di dollari rispetto all’anno precedente. E in particolare a giovare di questa crescita del giro d’affari turistico dovrebbero essere gli hotel: secondo la ricerca infatti la fetta di mercato che dovrebbe spettare a loro sarebbe di 4,8 miliardi di dollari, in aumento del +86% rispetto all’anno precedente.
Le tendenze emerse dal rapporto indicano infatti la volontà dei tifosi di prenotare soggiorni lunghi. “Sarà un’estate di opportunità per molti albergatori – ha spiegato Brandon Ehrhardt, vicepresidente marketing di Expedia Group – di attirare un maggior numero di clienti perché i turisti non si fermeranno nelle città solo per le partite, ma vorranno soggiornare più a lungo, anche per esplorare i dintorni della destinazioni. I tifosi infatti non prenotano solo per la partita di calcio o per l’evento in sé ma organizzano un intero viaggio attorno all’evento, e questo è un cambiamento significativo che abbiamo osservato rispetto ad altre recenti edizioni del torneo”.
Interessante infine anche una survey rilasciata dall’istituto di ricerca Tourism Economics e secondo la quale sono quelle di Inghilterra, Francia, Brasile, Argentina e Portogallo le tifoserie che con maggiore probabilità avranno un impatto significativo sulle performance del mercato alberghiero in occasione dei Mondiali 2026. Curiosamente, sottolinea lo studio, nessuna di queste nazioni disputerà una partita della prima fase a gironi in Messico o in Canada, ma ovviamente qualificandosi alla parte finale del torneo potrebbero raggiungere anche questi due Paesi.





