Nato dal progetto di ristrutturazione dello storico ex hotel Metropole, il nuovo Palazzo Genazzini riprende la tradizione della struttura alberghiera che ha accolto ospiti italiani e internazionali per quasi due secoli a cavallo tra la fine del Settecento e il Novecento. Si trova nel centro di Bellagio, destinazione tra le più amate del Lago di Como, e affaccia direttamente sulle acque del Lario. “Il primo nostro obiettivo – racconta a Pambianco Hotellerie il general manager dell’albergo Andrea Pavesio – è stato proprio di restituire a Bellagio un palazzo storico, attraverso una ristrutturazione accurata. Da qui è nata anche la strategia commerciale, che propone un’ospitalità che valorizzi l’autenticità del territorio e l’esperienza del soggiorno in una dimora storica, ma con standard di servizio contemporanei”.
Aperto dal primo giugno, il luxury hotel punta, a medio termine, a una crescita sostenibile sia in termini di occupazione che di tariffa media. “Dal punto di vista economico, il nostro obiettivo non è massimizzare i volumi, ma valorizzare ogni soggiorno attraverso un’offerta altamente personalizzata. Oltre al pernottamento, i servizi esperienziali rappresenteranno una leva importante di marginalità, in particolare il f&b sarà determinante. Infatti il Ristorante Genazzini 1788 sarà aperto tutti i giorni, tutto il giorno, rispondendo alle necessità sia degli ospiti interni che esterni. Abbiamo poi dato molta importanza alla creazione di attività private sul lago, esperienze culturali ed eventi esclusivi, grazie alla profonda conoscenza della nostra head concierge. I primi riscontri di giugno infatti sono incoraggianti. Registriamo una domanda sostenuta da parte dei mercati esteri sia a lungo raggio sia a medio raggio, e un buon livello di prenotazioni con una propensione alla spesa che rimane elevata”.
Proprio in quest’ottica anche il posizionamento sul Lario è uno dei primari key selling point per Palazzo Genazzini. “Se già dai primi giorni di apertura il pubblico internazionale rappresenta una componente importante, allo stesso tempo riteniamo che esista un significativo potenziale anche nel mercato domestico, in particolare nei soggiorni brevi di qualità. Stiamo lavorando sia a partnership con operatori specializzati nel turismo di alta gamma che mediante una forte presenza digitale e collaborazioni con network internazionali del settore lusso. L’obiettivo è costruire una reputazione solida e duratura, facendo leva sull’unicità della struttura. Per noi il 2026 sarà quindi un anno zero ed è ancora presto per fornire numeri definitivi: ma l’obiettivo è chiudere questa prima stagione di attività con livelli di occupazione coerenti con il nostro posizionamento e con un Adr che rifletta il valore della proposta”.





