Un piano economico ‘rivoluzionario’ che prevede l’ingresso di nuovi operatori nel settore turistico, maggiore apertura agli investimenti esteri, incentivi per il commercio estero e per rafforzare il ruolo del settore privato. È quello che prevede il disegno di legge che il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha presentato nei giorni scorsi al Comitato centrale del partito comunista di Cuba. Un tentativo estremo per riuscire a far invertire la rotta a un turismo che a Cuba è oramai in crollo verticale. Nei primi quattro mesi del 2026 – secondo l’ufficio nazionale di statistica e informazione – Cuba infatti ha accolto appena 330mila turisti internazionali, il 56% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E proprio il 2025 era stato l’anno turistico peggiore nel nuovo secolo, pandemia esclusa, con solo 1,8 milioni di visitatori esteri. A peggiorare la situazione c’è poi stata anche la decisione del mese scorso di alcune grandi compagnie alberghiere, su tutte Melià e Iberostar, di lasciare l’isola.
In questo caso la decisione è stata causata in realtà dall’aumento delle sanzioni al regime cubano da parte dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump. Sanzioni che andavano a toccare anche i gruppi stranieri, in quanto per operare a Cuba era necessario creare una joint venture paritaria con lo Stato cubano in cui far confluire le attività turistiche. Il piano presentato da Diaz-Canel è quindi stato un tentativo di ovviare anche a questa situazione contingente, ma non solo. La bozza della legge, che dovrà poi successivamente essere anche approvata dell’Assemblea nazionale, comprende ben 176 misure di libero mercato pensate per cambiare le regole d’ingresso e di gestione per gli operatori turistici e alberghieri, oltre che per gli investitori stranieri del settore. La più importante e innovativa delle quali è proprio quella che prevede che gli investitori internazionali possano ora costruire e possedere interamente progetti turistici e strutture ricettive.
Un’altra novità importante è poi quella legata al controllo diretto della catena di approvvigionamento da e per l’isola. I tour operator e le catene alberghiere potranno in futuro importare direttamente beni e prodotti e inventario dall’estero, senza sottostare all’intermediazione burocratica delle aziende statali. Un modo quindi per risolvere il cronico problema della carenza di cibo e forniture per gli ospiti degli alberghi anche di lusso, oltre che per il personale degli stessi. Anche in questo caso si tratterebbe di una ‘risposta’ a Trump che di recente ha firmato un ordine esecutivo con sanzioni e dazi ai Paesi che forniscono carburante e beni a Cuba. “Di fronte a questa realtà – spiega Yanet Mora, consigliera per gli affari turistici dell’ambasciata di Cuba in Italia -, Cuba risponde con soluzioni proprie, innovazione, cooperazione, efficienza e con l’impegno quotidiano dei suoi lavoratori. Anche in un contesto caratterizzato da restrizioni logistiche, energetiche e finanziarie, il settore continua a ricercare alternative per garantire la continuità dei servizi essenziali e preservare la qualità dell’esperienza turistica”.
E proprio in tema di continuità si segnala un’operazione lanciata da un player italiano, la compagnia aerea di Alpitour World, Neos: la quale, proprio da domani 2 luglio, partirà con un nuovo volo diretto sulla tratta da Roma a Holguín, località situata nella zona orientale di Cuba. Collegamento che si affianca al già attivo Milano – L’Avana. “Il turismo internazionale verso Cuba – ha spiegato a Pambianco il direttore commerciale del vettore italiano Aldo Sarnataro – sta attraversando una fase complessa, con una domanda ad oggi fortemente sbilanciata sulla componente ‘vfr’, ovvero visiting friends and relatives. In questo contesto si inserisce il nuovo collegamento, che nasce proprio con una vocazione 100% etnica, in risposta a una domanda prevalente tra gli stessi cubani. Allo stesso tempo, crediamo nel valore di lungo periodo della destinazione: Neos è presente a Cuba da anni e continuiamo a considerarla una meta ad alto potenziale turistico. L’obiettivo oggi è accompagnarne la ripresa e tornare progressivamente a sviluppare anche il flusso turistico leisure non appena le condizioni lo consentiranno”.





