Programmi fedeltà sempre più ambiti, che nei principali gruppi internazionali dell’hotellerie raggiungono cifre a nove zeri. Si tratta di decine o centinaia di milioni di iscritti, che vengono fidelizzati e tendono ad alloggiare sempre nelle strutture del gruppo. Per fare un esempio, Bonvoy di Marriott International ha più di 271 milioni di loyalty members.
Un bacino molto prezioso, su cui i gruppi italiani stanno cominciando a riflettere per trovare modalità con cui intercettarlo. Una di queste arriva da Starhotels, che ha stretto una partnership strategica tra I Am Star, il proprio programma loyalty, e Taj InnerCircle – NeuPass, la piattaforma loyalty di Indian Hotels Company (Ihcl), la più grande compagnia alberghiera indiana che opera con un portfolio di oltre 640 hotel distribuiti in quattro continenti e 15 Paesi.
Grazie a questo programma che conta 13 milioni di membri nel mondo, il gruppo italiano capitanato da Elisabetta Fabri amplia il valore offerto ai propri iscritti e apre l’accesso a un network internazionale dell’ospitalità ancora più esteso. La partnership è stata concepita per favorire l’acquisizione reciproca di nuovi membri loyalty, creando una customer journey integrata tra I Am Star e Taj InnerCircle – NeuPass e offrendo ai viaggiatori nuove opportunità di soggiorno, esperienze e vantaggi esclusivi all’interno dei rispettivi ecosistemi, tra cui tariffe preferenziali, benefit dedicati per la ristorazione e trattamenti wellness, prenotabili direttamente attraverso le piattaforme dei rispettivi brand..
Gli iscritti al programma di Starhotels, primo gruppo italiano per fatturato, potranno accedere al portfolio globale di Ihcl, che comprende alcuni degli hotel più iconici in India, tra cui il leggendario Taj Mahal Palace di Mumbai, simbolo dell’ospitalità di lusso indiana e uno dei marchi alberghieri più riconosciuti a livello internazionale.
La partnership rappresenta un’opportunità di crescita anche per il gruppo indiano, dato che i flussi di viaggio tra India ed Europa sono in crescita, ma soprattutto conferma il ruolo sempre più centrale dei programmi loyalty nella costruzione di una base ‘sicura’ di clienti su cui i gruppi alberghieri possono fare affidamento per i propri bilanci e i progetti futuri.





