Resort a cinque stelle situato sul Lago Maggiore a Oleggio Castello nel primo entroterra di Arona, principale meta turistica della zona, Castello Dal Pozzo ha chiuso il 2023 con un fatturato a 2,8 milioni di euro in crescita del 9% sul giro d’affari dell’anno precedente. Il 40% del turnover della struttura luxury deriva dal comparto rooms che si attesta, su base stagionale al 65% di occupazione delle camere, mentre il resto degli introiti sono relativi agli altri segmenti di business della struttura, ovvero Mice e wedding. “Tutte e tre le aree di prodotto – raccontano a Pambianco Hotellerie Aimone e Guendalina Dal Pozzo, espressione dell’ultima generazione della famiglia che ha la proprietà e la gestione dell’hotel – sono in via di sviluppo tanto che il budget dei prossimi anni di Castello Dal Pozzo prevede una crescita organica del 9% annuo, al netto di eventuali integrazioni strutturali e di distribuzione che potrebbero aumentare le previsioni”.
Se infatti partire dal 1996, anno in cui Cassiano Dal Pozzo – padre di Aimone e Guendalina e uno dei tre fratelli attualmente proprietari del Castello -, ha iniziato a ristrutturare il complesso ricettivo in chiave di accoglienza di alta gamma, sono stati investiti oltre 30 milioni di euro, i progetti di sviluppo dell’intero complesso comportano una spesa pianificata sui prossimi 7 anni di un valore complessivo di ulteriori 12 milioni. “Questo piano di sviluppo – spiegano i manager – prevede, oltre alla realizzazione dalla Spa, anche lo sviluppo di altre 60 camere e relativi servizi, come punti ristorativi, al fine di massimizzare la produzione oltre che valorizzare la realtà immobiliare. Dal punto di vista commerciale la struttura sta poi lavorando a una sempre maggiore distribuzione sui mercati internazionali anche se l’obiettivo di Castello Dal Pozzo è lavorare in maniera prioritaria sul valore del ricavo medio per camera piuttosto che sull’occupazione”.
Dal punto di vista delle provenienze internazionali dei turisti, il mercato di riferimento per il 2023 è stato la Svizzera, che ha sorpassato per presenze in hotel l’Italia, che era al top nel 2022 sia per camere vendute sia per ricavo medio camera. Al momento invece gli arrivi dalla Penisola si confermano al secondo posto pur aumentando i propri valori di produzione (+18%), mentre la Germania e la Francia rimangono rispettivamente al terzo e al quarto posto pur registrando entrambi sensibili miglioramenti nei numeri. “È tornato a crescere – concludono – il mercato degli Stati Uniti che ora registra, insieme all’Austria, il ricavo medio per camera più alto in assoluto e pari a 237 euro”.





