Dal 2018 ad oggi, in Italia aumenta solo il numero delle strutture alberghiere upscale e luxury. Secondo l’analisi presentata da Wcg-World Capital Group e Progetto Cmr alla scorsa edizione di Ithic a Roma, il numero degli hotel 5 stelle è cresciuto del 32% negli ultimi cinque anni e quello delle strutture 4 stelle ha accelerato dell’8%, mentre i 3 stelle sono calati del 2%, i 2 stelle hanno accusato -11% e le realtà a 1 stella hanno visto una frenata del 13 per cento. In generale, il numero delle strutture alberghiere nel Belpaese ha avuto una riduzione dal 2018 al 31 dicembre 2023, con una decelerata del 3% a 29.152 unità immobiliari.
Milano invece risulta totalmente in controtendenza, perché nella città sono cresciute tutte le tipologie ricettive, e questo perché la metropoli lombarda, anni fa, “non era naturalmente turistica, a differenza di Roma – spiegano da Wcg a Pambianco Hotellerie – e di conseguenza, sotto la Madonnina sono state aperte nuove strutture, sia costruite ex novo (greenfield) sia ottenute tramite la conversione di altri asset, in particolare uffici. L’Expo è stata la ‘scintilla’ che ha dato avvio a questo processo”. A Milano infatti dal 2018 a oggi sono cresciute del 7% le strutture 5 stelle, del 35% i 4 stelle, del 31% i 3 stelle, del 14% i 2 stelle. Regrediscono solo gli alberghi a 1 stella a -3 per cento. In totale, la città conta 455 hotel (+63%).
Roma invece, storicamente turistica, dove esistono ancora moltissime strutture familiari di categoria 1 e 2 stelle, la crescita ha seguito il trend nazionale, solo virato verso il lusso. Infatti, nella Capitale avanzano esclusivamente i 5 stelle (+30%) e i 4 stelle (+11%). In totale il numero degli hotel della Città Eterna raggiunge quota 1.239 (+40%).





