La spesa dei turisti in Italia cresce ma le presenze e gli arrivi di Italiani diminuiscono. Sono infatti gli stranieri che trainano il settore, come dimostrano i dati della congiuntura flash di Confindustria: nel 2024 la spesa turistica totale in Italia, cioè di italiani e stranieri nel territorio nazionale, è stimata in aumento, a 110 miliardi di euro, da 108 miliardi nel 2023 (100 miliardi nel 2022). Nel 2024 l’incremento viene solo dagli stranieri. Cresce, in particolare, la spesa media per turista in Italia (+6,2% a prezzi correnti).
Il report sottolinea che continua ad aumentare nella Penisola il turismo straniero e si riduce quello italiano, anche come spesa. Come arrivi, quindi per numerosità, i turisti italiani valgono nel 2024 solo il 47% del totale, quattro punti in meno dal 51% nel 2019.
L’Italia inoltre sale nella classifica mondiale per numero di turisti stranieri, superando la Cina e guadagnando il quarto posto dopo gli Stati Uniti (al primo rimane stabile la Francia). Sale anche la classifica per spesa dei turisti internazionali, superando il Regno Unito e piazzandosi al quinto posto, subito dopo la Francia (qui il gradino più alto del podio rimane stabilmente nelle mani degli Usa).
Confindustria sottolinea che il turismo è un settore con un alto “moltiplicatore”: ogni 100 miliardi di euro di spesa, se ne generano 255 in termini di Pil; di questi, gran parte nei settori dell’alloggio e ristorazione, ma anche nella manifattura che agisce da ‘indotto’. Secondo stime Istat, il peso diretto e indiretto del turismo in Italia arriva a circa l’11% del valore aggiunto nazionale (e al 12% degli occupati).
Il fatturato dei servizi di alloggio va meglio del totale dei servizi: già record nel 2023, quest’anno continua a crescere (+3,9% nel 2024 a prezzi correnti la variazione acquisita a settembre, contro un +0,6% del totale servizi), anche se dà segni di rallentamento in volume (-1,5% l’acquisito degli alloggi, -0,2% per i servizi totali). Per confronto, il fatturato dell’industria registra a settembre una variazione acquisita per il 2024 negativa sia in valore (-4,6%), sia in volume (-3,5%).
Continua l’upgrading decennale degli esercizi alberghieri: più posti letto negli alberghi a 5 stelle e di lusso (+13% nel 2023 rispetto al 2022) e nei 4 stelle (+2,8%), in risposta al trend globale di maggiore domanda per turismo di lusso. Cresce anche l’uso di tecnologie digitali per l’acquisto di servizi turistici: secondo l’Istat, nel 2023 si consolida ulteriormente l’uso del digitale per la prenotazione degli alloggi, che ha avuto una forte spinta dopo la pandemia; il 70% circa delle prenotazioni avviene via internet (contro il 58,4% nel 2019 e il 66,6% nel 2022).
Secondo il Barometro di Booking 2024, metà degli intervistati sottolinea l’emergere di nuovi trend nel settore: prenotazioni con maggiore anticipo (probabilmente per assicurarsi i prezzi migliori) e soggiorni più brevi.





