La fase iniziale dell’anno giubilare ha incassato risultati addirittura inferiori alle aspettative per gli hotel romani, in quanto si stimavano per l’Anno Santo gli stessi livelli di occupazione dell’anno precedente ma con un fatturato inferiore.
Invece, una battuta d’arresto c’è stata anche sui volumi di occupazione. Lo ha comunicato Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, durante l’evento Albergatore Day: “Il 2025 è partito sottotono per gli alberghi, con risultati di occupazione finora leggermente inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non si tratta tuttavia di un dato decisivo, semmai di un piccolo campanello d’allarme: gennaio è infatti tradizionalmente bassissima stagione per Roma ed il Giubileo richiama sempre un turismo che in larga parte non predilige le strutture alberghiere. Restiamo ottimisti per i prossimi mesi, contando sul fatto che a partire dalla primavera sono in programma gli eventi giubilari di maggiore richiamo e che l’assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale sta da tempo lavorando per portare in città, anche quest’anno, numerose occasioni di attrazione per il turismo nazionale e internazionale”.
I flussi più consistenti sono attesi da Paesi di fede cristiana, come Stati Uniti, Canada, America Latina, Filippine e naturalmente il bacino europeo. “Il vero obiettivo da raggiungere – ha concluso il presidente di Federalberghi Roma – è quello di generare un forte ‘effetto Giubileo’ sull’economia turistica e di indotto degli anni a venire, a partire dal 2026. Stiamo godendo e godremo fino a dicembre di un’esposizione mediatica eccezionale: va rivolto il massimo impegno affinché Roma restituisca al mondo un’immagine moderna, funzionale, sicura ed accogliente, non guardando solo al presente ma soprattutto al futuro”.





