Lo scorso anno il valore generato dal ‘destination wedding’, ovvero il fenomeno per cui coppie straniere scelgono l’Italia come destinazione per celebrare il proprio matrimonio ha sfiorato il miliardo di euro. Numeri significativi se confrontati con il giro d’affari generato, invece, dai matrimoni delle coppie italiane che si sposano in Italia, che ha raggiunto 346,5 milioni di euro (+4,4 per cento).
Questi i dati presentati nella ricerca di Convention Bureau Italia, che ha riportato nel 2024 la celebrazione di 15.100 matrimoni di coppie straniere, segnando un incremento dell’11,4 per cento. Ad aumentare è stato anche il budget medio per evento, che ha raggiunto 61.500 euro, +4,2% sul 2023.
L’interesse di queste coppie premia il centro Italia, che raccoglie il 31,1% degli eventi, seguito da sud e isole che mantengono comunque una quota alta (29,3%), nonostante un leggero calo rispetto al periodo precedente. Il nord ovest segue con il 22,9%, mentre il nord est chiude con il 16,5 per cento. Ville, borghi e castelli continuano a essere le mete predilette per le celebrazioni, con una leggera crescita di richieste anche per residenze storiche e hotel di lusso.
I principali mercati di provenienza delle coppie sono Stati Uniti, con il 30,4% delle richieste, seguiti da Regno Unito (20,7%) e Germania (8,7 per cento). A questi si affianca un interesse “crescente” da parte di Cina, Russia e Giappone.
A livello temporale, oltre il 22% degli eventi si concentra nei mesi autunnali, con un aumento delle celebrazioni a ottobre e novembre.





