L’azienda prende parte al progetto di interior design dell’esclusivo hotel gestito da Marriott International con una realizzazione straordinaria. Dalle camere agli spazi comuni, il savoir-faire di Poliform Contract si riflette in ogni elemento strutturale e negli arredi creati ad hoc.
Un autentico omaggio a Milano e alla milanesità, sotto forma di luxury lifestyle hotel. Apre nel cuore della città meneghina Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan, intrecciando in perfetta armonia il design, l’arte e l’ospitalità tipici del quartiere, noto fin dagli anni ’60 per essere ritrovo di intellettuali e bohémien. Casa Brera ne riflette perfettamente lo spirito, dall’architettura agli interni, fino alla proposta gastronomica. Allo stesso tempo, l’hotel rappresenta un vero e proprio manifesto dell’arte manifatturiera e del savoir-faire progettuale di Poliform, che ha preso parte al progetto con una fornitura di soluzioni custom estremamente ricca e ricercata, dando forma alle 116 camere e a tutte le aree comuni fornendo un servizio di engineering e fit out completo.
Casa Brera – di proprietà del Gruppo Statuto e gestito da Marriott International – sorge nella centralissima Piazzetta Bossi, a pochi passi dal Teatro alla Scala. Ospitato in un edificio razionalista di fine anni ’50 progettato dall’architetto comasco Pietro Lingeri, attentamente restaurato, vede l’apporto creativo e sensoriale di Patricia Urquiola che ha curato l’intero progetto.

Colori bold, atmosfera avvolgente e appeal internazionale: Casa Brera rappresenta una nuova destinazione dedicata al bon vivre dove si incontrano le diverse anime di Milano: quella razionale e al contempo eclettica riflesse nell’interior, quella tradizionale ma anche cosmopolita rispecchiate dall’offerta gastronomica che conta quattro ristoranti, di cui uno con terrazza panoramica sulla città.
La Divisione Contract di Poliform ha espresso qui tutto il suo know-how e la sua versatilità, collaborando a stretto contatto con lo Studio Urquiola per realizzare un progetto interamente su disegno, dagli elementi strutturali ai complementi d’arredo.
Il design definisce le 116 camere, comprese 15 suite, concepite come rifugi di intimo relax, avvolgenti e confortevoli. Da questa visione deriva la scelta di una palette neutra e calda, materiali soft e naturali che danno vita a un’atmosfera accogliente e sofisticata. Poliform ha così sviluppato la cornice architetturale giocando su una tattilità diffusa: boiserie in noce cannettato alternate a superfici laccate di un profondo verde bosco, nicchie rivestite in tessuto dall’effetto cocoon, ampie testate imbottite, fino agli armadi e alle porte d’ingresso.

Anche gli arredi riprendono questo concept, declinandolo in linee sinuose ed eleganti: comodini, tavolini, sommier dei letti, divani, panche scendiletto e specchi vanity abbinano armoniosamente la morbidezza dei tessuti con l’allure déco di superfici specchiate, dettagli in ottone e inserti in legno. Questa attenzione estetica si ritrova anche nell’ambiente bagno, dove Poliform ha realizzato le pareti divisorie in vetro per docce e separé tra bagno e camera.
Tocchi di colore intensi e audaci e un mix materico di forte impatto definiscono le aree comuni. Spazi aperti alla convivialità e alla socializzazione, dove incontrarsi, lavorare, o semplicemente concedersi una pausa in un ambiente elegante. Anche qui, la maestria di Poliform si esprime nella capacità di dar vita a scenografie complete, combinando elementi architettonici, arredi e dettagli decorativi, tutti interamente customizzati. Dalla reception alla lobby, fino ai tre ristoranti dell’hotel, l’azienda ha curato ogni aspetto strutturale realizzando su misura i banconi, le boiserie, i soffitti e una serie di arredi personalizzati, come panche fisse, sedie e sgabelli, per un risultato armonioso e sofisticato.

La lobby e l’annesso all-day lounge bar “Casa Brera Living” ridefiniscono il concetto di accoglienza, trasformando lo spazio in un luogo che è prima di tutto un’esperienza: dinamico, sofisticato, dall’anima friendly. Il cuore visivo è l’imponente bancone in marmo impreziosito dalla lavorazione geometrica e accompagnato da sgabelli creati ad hoc, mentre i soffitti a specchio amplificano la vivacità degli interni riflettendone le luci e i colori. Lo stesso concept si ritrova nel ristorante giapponese Odachi curato da chef Haruo Ichikawa – primo giapponese a conquistare una stella Michelin in Italia – dove il design made in Italy incontra l’allure orientale: il calore del legno per le superfici, i rivestimenti morbidi e le sedute customizzate creano un ambiente intimo e sofisticato.
Più raccolta è l’atmosfera di Scena, caratterizzato dalle tinte naturali e avvolgenti del marmo utilizzato per boiserie e pavimenti, dal legno che definisce i rivestimenti a soffitto e delle panche con motivo canneté, e dal cuoio per i rivestimenti delle sedute – realizzate su disegno, come i tavoli.
A regalare un’esperienza dal respiro internazionale è infine lo skybar e ristorante Etereo curato dallo chef Andrea Berton, affacciato sulla città con il suo rooftop panoramico. Suggestivo è, ancora una volta, il bancone in marmo a motivi geometrici, che riprende il pattern del soffitto caratterizzato da un effetto tessuto e retroilluminato, mentre gli eleganti sgabelli su misura sono un invito ad ammirare la città di Milano.






