Bzar Hotels, gruppo specializzato nella gestione di hotel e di outlet f&b guidato da tre imprenditori, oggi ancora under 40, stima di archiviare per l’anno 70 milioni di euro di ricavi, contro i 55 milioni dello scorso periodo. A spingere il fatturato, “sicuramente contribuiranno le nuove acquisizioni che abbiamo effettuato nel 2024, che ora sono in fase di apertura, oltre ad una ottimizzazione dei costi e una gestione migliore del gruppo, che consiste in una organizzazione consolidata e più attenta alla parte revenue e di marketing”, ha dichiarato Filippo Ribacchi, CEO e founder di Bzar Hotels in occasione del terzo Pambianco Hotellerie Summit.
A livello di nuovi investimenti, “stiamo valutando il mercato del sud Italia, come Campania e Sicilia e, nello specifico, la città di Catania che ci sta interessando perché abbiamo un’apertura a breve”. Oltre a questo, “stiamo osservando anche la regione Umbria e altre aree meno battute dal punto di vista turistico”. Un fenomeno interessante “è quello del cosiddetto ‘turismo di ritorno’, che sta prendendo sempre più piede. Si tratta di persone che desiderano riscoprire le proprie radici, spesso in piccoli paesi dove vivono o vivevano familiari. Molti americani, ad esempio, stanno tornando in Sicilia, in Campania, e in altre regioni del meridione proprio per questo motivo”.
Nel complesso, Bzar ha un business model misto, che punta soprattutto sulla gestione di hotel 4 e 5 stelle in Italia, contando 50 strutture in totale. In generale, “lavoriamo molto con clientela straniera, che conta per il 90%, soprattutto americana, oltre che europea”, conclude Ribacchi.
“Il nostro obiettivo è crescere e costruire un solido gruppo italiano, guidato da giovani italiani, che possano contribuire concretamente al futuro di questo Paese”.




