In Italia per inaugurare il nuovo ufficio dell’Ente ellenico per il turismo a Milano, la ministra del Turismo della Grecia Olga Kefalogianni ha svelato i dati turistici più recenti del Paese egeo. “Il 2024 è stato un anno record per i viaggi in Grecia, grazie anche alle presenze di turisti in arrivo dalla Penisola: gli italiani che hanno visitato la Grecia nei dodici mesi scorsi sono stati oltre due milioni, in crescita dell’11% sul 2023. Così – ha aggiunto la ministra – per la prima volta il mercato dall’Italia ha raggiunto la terza posizione assoluta, dietro a Germania, al primo posto, e Regno Unito al secondo”. E anche i primi dati del nuovo anno, relativi a gennaio 2025 confermano il trend positivo segnando un ottimo +10 per cento.
Parlando poi degli investimenti per il futuro e dei target di mercato più interessanti per la Grecia, la ministra ha spiegato che il Paese guarda con sempre più interesse al segmento di alta gamma: “Negli ultimi dieci anni il numero dei cinque stelle è raddoppiato, e gli investimenti da parte di importanti catene alberghiere internazionali continuano ad arrivare tanto che in pipeline ci sono già diverse altre strutture upscale. Di contro come destinazione pensiamo sia importante mantenere un equilibrato mix di prodotto, confermando il nostro posizionamento di meta amata dai più giovani. Per il 2025 infatti abbiamo in programma una serie di campagne ad hoc sui social per raccontare alle nuove generazioni che oltre a sole e mare, la Grecia offre anche le vacanze attive ed esperienziali”.
A guidare nel nostro Paese la gestione e l’organizzazione di queste iniziative promozionali sarà la nuova direttrice dell’Ente ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou. “Il nostro obiettivo – ha spiegato la manager – è quello di continuare a crescere, puntando in particolare sulla destagionalizzazione dei flussi, che negli ultimi due anni sta avvenendo in misura sempre maggiore anche a causa del fenomeno del climate change. Vogliamo spingere anche su nuove destinazioni e prodotti, come ad esempio il segmento dei ‘nomadi digitali’”.





