L’inclusione sociale è un’opportunità di investimento, non un costo. Per questo l’associazione Ruote a Spasso, che si impegna a migliorare l’accessibilità e l’usabilità dei luoghi per persone con disabilità o ridotte capacità motorie, ha creato il progetto UsAbile, rivolto in particolare ai settori Horeca e hospitality, chiamati a confrontarsi con una platea di viaggiatori e clienti sempre più ampia e diversificata.
Studi di settore dimostrano infatti che ambienti progettati per essere usabili possono incrementare i ricavi fino al 15-20%, grazie alla fidelizzazione di una clientela più ampia e all’accesso a incentivi che ne facilitano l’implementazione. In questo contesto, strutture come ristoranti, bar e hotel che superano i semplici standard tecnici possono diventare veri e propri punti di riferimento, intercettando la domanda di milioni di potenziali clienti.
Il concetto che sta alla base di questo progetto è quello di ridefinire il termine ‘accessibilità’, che deve andare oltre il semplice adempimento normativo e trasformarsi in ‘usabilità’, ovvero la capacità di un ambiente di soddisfare concretamente le esigenze di ogni utente in sedia a rotelle. Succede infatti che un hotel, nel momento in cui cerca di essere più accessibile, si concentri esclusivamente su elementi tecnici – come rampe e ascensori – senza considerare la reale qualità dell’esperienza. Ad esempio, non è sufficiente che una rampa esista: deve essere progettata per garantire comodità, sicurezza e armonia con l’ambiente, in modo che tutti, da persone con disabilità ad anziani o famiglie con passeggini, possano muoversi agevolmente.
Ruote a Spasso infatti non si limita a fornire consulenze tecniche, ma si impegna a formare operatori e professionisti su questo nuovo concetto. Si tratta infatti di un business da non sottovalutare perché il mercato è in forte espansione.
Secondo una stima prudenziale, basata sui dati Eurostat, in Europa si contano circa 101 milioni di persone con disabilità, di cui 65,2 milioni con una concreta possibilità di spesa. Se a queste si aggiungono amici e familiari che viaggiano insieme, il bacino potenziale sale a 231,5 milioni di utenti, generando un indotto complessivo di oltre 143 miliardi di euro.
Anche in Italia i numeri sono rilevanti: nel Paese si registrano circa 12,4 milioni di persone con disabilità, di cui 8 milioni con una reale capacità economica di viaggiare. Considerando i nuclei familiari e gli accompagnatori, il totale dei potenziali turisti accessibili si attesta a 22,7 milioni, con una spesa media pro capite di circa 1.190 euro. Questo si traduce in un mercato che potrebbe superare i 27 miliardi di euro, aprendo prospettive rilevanti per chi sappia offrire strutture e servizi adeguati.





