As Hospitality chiude il 2024 con un fatturato consolidato di circa 7,3 milioni di euro. Fondata da Alessandro Sironi, la società comprende oggi la gestione del Filario Hotel & Residences, aperto nel 2015 sul lago di Como, e l’Hotel Windsor, inaugurato a Laigueglia (Liguria) nel 2022.
Nello specifico, il 2024 “è stato un anno molto positivo con ricavi record per l’Hotel Filario che ha superato per la prima volta i 5,1 milioni di euro”, ha dichiarato Sironi a Pambianco Hotellerie. Per quanto riguarda, invece, la struttura ligure “assistiamo ad una costante crescita fisiologica, essendo stata aperta quattro anni fa e raggiungendo lo scorso anno 2,2 milioni di euro”. L’ebitda del gruppo si attesta attorno all’11 per cento.
Quello a Laigueglia è un progetto ambizioso, “in una zona d’Italia poco conosciuta dai viaggiatori esteri e in cui paghiamo l’assenza di forti brand di lusso a 5 stelle, che potrebbero apportare un beneficio collettivo”, continua Sironi. La scelta del founder di approdare proprio qui nel 2022 dipende da “una questione di legame con il territorio, poiché trascorrevo spesso le vacanze estive durante l’infanzia a Laigueglia e passavo davanti a questo immobile abbandonato fantasticando; anni dopo, un po’ per caso, sono riuscito a entrare in contatto con chi gestiva la proprietà e ad aprire il nostro Windsor”.
A livello di prenotazioni, le due strutture, per motivi geografici, si distinguono in diversi flussi e nazionalità di turisti. Il lago di Como “è oggi una delle destinazioni più desiderate al mondo, con una netta prevalenza di viaggiatori americani e un’occupazione media molto elevata anche in primavera ed in autunno”. In questa struttura, in futuro, “ci piacerebbe crescere in termini di disponibilità di camere, anche se sappiamo che la possibilità di espandersi sul Lago di Como è veramente minima. Comunque continuiamo ad avere un’attenzione particolare sulla ristorazione, che oggi funziona molto bene, e sulla nostra spiaggia, aspetto unico del territorio”.
In Liguria, invece, “osserviamo clienti soprattutto di provenienza europea, nello specifico da Francia, Germania, Svizzera e Austria. Vediamo però anche un crescente interesse da parte di Paesi anglosassoni, per cui stiamo lavorando sempre di più per attrarre il mercato americano, inglese e australiano”.
Nei prossimi anni potrebbero entrare in portfolio nuove strutture. “Vogliamo continuare a raccontare nuovi territori e stiamo facendo delle valutazioni”.





