È stato presentato alla cittadinanza e alle autorità della città laziale il masterplan del progetto del ‘Nuovo Parco Termale’ di Civitavecchia. Un piano che non racconta solo una nuova destinazione per il wellness tourism, ma anche un’importante opportunità di crescita per il territorio. Il ‘Nuovo Parco Termale’, di proprietà della società gestita dalla famiglia Sensi e denominata Terme dei Papi, si sviluppa su un’area di circa 26mila mq, suddivisa fra un’ampia area esterna con tre terrazzamenti che seguono il naturale declivio del terreno, e un edificio, frutto del recupero del complesso rurale del Casale dei Bagni.
Ma soprattutto il progetto architettonico firmato dallo Studio Apostoli mira a una vera riqualificazione dell’area che alla valorizzazione paesaggistica unisca le prospettive di indotto, rappresentando un volano per lo sviluppo di un’economia turistica locale. Anche perché la porzione a nord della nuova destinazione confina con le Terme Taurine, sito archeologico romano di epoca repubblicana di proprietà statale. Senza dimenticare che la prospettiva turistica è inoltre agevolata anche dalla presenza del porto crocieristico di Civitavecchia e dal suo traffico da oltre 3,5 milioni di passeggeri all’anno.
Secondo il progetto saranno realizzate 14 vasche, per un totale di 1.440 mq si centro wellness, che saranno alimentate da acque termali e il cui posizionamento segue il naturale declivio morfologico, così che non siano visibili dalle aree circostanti e mantengano inalterato il paesaggio. Sostenuto anche da Federterme, il ‘Nuovo Parco Termale’, infine, è dotato di sistemi di recupero dell’acqua piovana, impianti fotovoltaici di ultima generazione a basso impatto visivo e usa colori neutri per salvaguardare i flussi migratori degli uccelli, oltre a prevedere la piantumazione di nuove alberature e più di cinquecento essenze tipiche della macchia mediterranea.





