Principale catena di ostelli in Europa, dove è presente con 43 strutture, A&o Hostels ha chiuso il suo primo semestre 2025 con un fatturato di 116 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 110 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Attiva anche in Italia, al momento con due ostelli – uno a Venezia aperto nel 2017 e uno a Firenze attivo dal febbraio di quest’anno -, nella Penisola A&o ha avuto nel primo semestre 2025 un giro d’affari di poco superiore agli 1,2 milioni di euro.
Per quanto riguarda i flussi di ospiti, nel primo semestre dell’anno A&o Hostels ha segnato 3,1 milioni di pernottamenti per 1,4 milioni di ospiti, pari a un tasso di occupazione del 73%, in lieve calo rispetto al 75% del primo semestre 2024. In Italia le notti sono state oltre 156mila con una percentuale di riempimento del 64 per cento. “Per il prossimo futuro il nostro business plan – ha spiegato il fondatore e CEO di A&o Hostels, Oliver Winter – esprime un forte interesse ad avere un ostello in ognuna delle principali città turistiche europee e certamente anche in Italia”. A tal proposito, dopo l’opening di Firenze a febbraio sta per aprire il nuovo A&o Milano Ca’ Granda nel capoluogo meneghino. E almeno altre due aperture sono previste entro l’anno nel continente.
A proposito di Italia, se nel corso del primo semestre 2025 il tasso più alto di occupazione, vicino all’80%, si è registrato da aprile a giugno, una delle strutture più scelte è stata quella di Venezia, mentre per quanto riguarda l’occupazione estiva le prime stime parlano di un riempimento delle strutture al 90 per cento. “Offriamo posti letto da 12 euro a notte e, proprio in estate abbiamo introdotto un piano famiglie con riduzione prezzi del 20 per cento. Inoltre, sempre durante questo 2025 stiamo assistendo a una forte crescita del nostro programma di fedeltà A&o Club, i cui membri sono attualmente 300mila”.





