San Francisco (Stati Uniti) ha registrato una performance alberghiera positiva da gennaio a luglio, nonostante altre destinazioni nel Paese stiano affrontando una domanda in calo, secondo i dati di CoStar. Fino due mesi fa, infatti, il RevPar nel mercato di San Francisco e San Mateo è aumentato dell’8,8 per cento.
Questo dato, secondo Travel Weekly, segna un’inversione di tendenza dopo le difficoltà del 2024, quando era stata l’ultima in classifica per il ‘recupero’ delle tariffe alberghiere post-pandemia, anche se rimane ancora sul -20 per cento. “Sono davvero felice che il 2024 sia finito,” ha dichiarato Anna Marie Presutti, CEO della San Francisco Travel Association. “Abbiamo deciso di prendere in mano la situazione”. Il positivo slancio “riflette i cambiamenti nella percezione della città, che ha compiuto sforzi significativi per combattere problemi legati alla criminalità e alla sicurezza pubblica, incluso un aumento della presenza della polizia nelle principali zone commerciali e l’introduzione di ‘zone di intrattenimento’ pensate per incoraggiare il flusso di persone e l’attività economica”.
Le motivazioni dietro questo incremento si devono all’aumento del numero di eventi ospitati dalla città durante l’anno, tra cui conferenze e concerti, con un calendario più ricco rispetto all’anno precedente. La città ha anche beneficiato di una forte riduzione della criminalità, con un calo del 30% rispetto all’anno precedente, contribuendo a migliorare la percezione della città tra i turisti.
Tuttavia, nonostante i progressi, San Francisco deve ancora affrontare sfide, come un traffico aereo internazionale relativamente modesto, cresciuto solo del 2,3% nei primi sei mesi dell’anno. Nonostante ciò, le previsioni per il 2026 sono positive, con eventi di grande portata come il Super Bowl e la Fifa World Cup in programma nella vicina Santa Clara, che potrebbero rafforzare ulteriormente il settore turistico della città.





