Cinque stelle dall’anima leisure ma soprattutto bleisure, oltre che uno dei primi alberghi a Milano a introdurre il concept della terrazza con piscina, l’Hotel Viu Milan ha chiuso il 2024 a 18,5 milioni di euro di total revenue, in crescita del 4% sull’anno precedente. “Siamo soddisfatti della performance – ha spiegato il general manager della struttura Diego Novarino a Pambianco Hotellerie – perché è un ulteriore segno positivo dopo un anno 2023 di grandi risultati, che aveva portato il fatturato a segnare +41% sul 2019. Non solo: abbiamo riscontrato una percentuale di occupazione che è rimasta stabilmente intorno all’80% medio annuo, accompagnata anche da un notevole aumento del prezzo medio”.
Questo indicatore è dovuto anche al fatto che per l’albergo milanese il dato dell’incoming e delle presenze dei turisti stranieri si è confermato molto buono anche l’anno passato, come sempre nel post pandemia. “Abbiamo avuto volumi sempre costanti, che poi sono stati anche leggermente in crescita durante il corso del 2025. Probabilmente anche a causa di una diversa distribuzione degli eventi su Milano rispetto all’anno passato e nonostante una leggera contrazione del mercato americano. Ma siamo comunque soddisfatti dell’andamento dei primi nove mesi di quest’anno e penso che chiuderemo con una crescita, anche se lieve, dell’1 per cento”.
Secondo il GM si tratta di una ‘curva’ fisiologica dopo le grandi salite, dovuta anche al fatto che in tutta la destinazione Milano il segmento lusso si sta consolidando, in funzione anche della crescita di volumi di alberghi di alta gamma. “Rispetto al 2017 siamo arrivati oggi ad avere quasi il doppio dei cinque stelle in città e altri quattro o cinque competitor sono in arrivo. Per la mia esperienza professionale sono comunque convinto che la competizione arricchisce sempre, ma non bisogna smettere di lavorare anche con la città, investendo sulle infrastrutture e sul sistema turistico per rendere tutto il sistema ben funzionante e profittevole”.
Anche perché, aggiunge Novarino, il prossimo sarà per Milano anche l’anno delle Olimpiadi invernali e quindi sarà previsto un aumento dei flussi in una stagione di spalla – i Giochi sono a febbraio –: e la città dovrà essere pronta. “In generale i grandi eventi hanno un impatto sempre positivo su una destinazione, perché consentono alla città di investire ulteriormente in strutture critiche che poi rimangono patrimonio per il futuro. E sono anche un plus per tutto il mercato dell’hotellerie che ha ulteriore occasione di far conoscere la sua destinazione di riferimento a mercati e nazionalità sempre più allargate. Discorso valido anche per una meta come Milano che comunque continua a essere una super locomotiva per il turismo nazionale”.





