Nonostante la vendita di alloggi attraverso le agenzie online sia superiore rispetto a quella dal sito di proprietà dell’albergo, il ricavo medio di quest’ultimo è più vantaggioso. È quanto ha spiegato Andrea Delfini, founder e CEO di Blastness, durante la scorsa Luxury Hospitality Conference che si è svolta a Milano. Nello specifico, da gennaio a settembre 2025, i siti dei clienti Blastness (oltre 2.000) hanno generato il 27% delle prenotazioni online, mentre le Ota hanno rappresentato il 37% del totale booking.
Risultato: l’Adr delle prenotazioni attraverso il canale diretto online ha raggiunto 317 euro, ovvero il 21% in più delle tariffe medie delle Ota, che si sono fermate a 262 euro. Se si focalizza l’attenzione sui soli 5 stelle, i dati quasi raddoppiano: l’Adr dalle vendite sul sito, sempre nei primi nove mesi del 2025, è di 670 euro, il 12% in più di quello delle agenzie online che è 598 euro. Inoltre, nell’universo lusso le prenotazioni tra canale diretto e indiretto sul web quasi si equivalgono: i siti dei clienti 5 stelle Blastness infatti hanno generato il 30% delle prenotazioni online contro il 29% delle Ota.
“Il nostro obiettivo – ha specificato Delfini – è quello di aiutare gli hotel a cogliere le due più importanti opportunità offerte dal digitale, e cioè aumentare le vendite dirette, riducendo così anche i costi di intermediazione, e migliorare il revenue management, contribuendo a far crescere la marginalità. Tra l’altro, i riutorni sull’investimento sono molto interessanti, molto più consistenti dei costi che deve supportare l’albergo”.





