Un momento d’oro per il turismo in Abruzzo, regione spesso fanalino di coda per i viaggi internazionali e soprattutto nel segmento luxury. L’inizio di una svolta invece viene comunicato dal presidente della regione Marco Marsilio, che annuncia su Instagram: “Un milione di storie in volo”, riferendosi al record di passeggeri transitati da inizio anno nell’aeroporto di Pescara.
Già nel mese di ottobre, i passeggeri dello scalo erano in aumento del 53%, e, considerando il dato gennaio-ottobre, la crescita degli arrivi è nell’ordine del 28 per cento.
Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha anticipato le prossime mosse: “Quando è iniziato questo percorso certi numeri erano inimmaginabili ma siamo convinti che con la nuova programmazione dei voli invernali questo traguardo verrà superato con grande ampiezza. Sono certo che i dati continueranno a crescere costantemente perché proseguiremo a investire sia sui voli in partenza sia su quelli in arrivo con nuove destinazioni pensate per portare nella nostra regione nuovi investimenti e turisti. Com’è noto stiamo lavorando per le rotte di continuità; abbiamo ripristinato un volo per Milano e puntiamo ad averne un altro sullo scalo di Linate ma nel prossimo futuro arriveranno altre sorprese”.
Anche il capoluogo di regione, L’Aquila, negli ultimi sei anni ha visto crescere il numero di visitatori del 66%, mentre quello dei pernottamenti ha registrato un incremento del 104 per cento. La città, che sarà Capitale italiana della cultura per il 2026, deve proprio questi risultati alla riqualificazione dei luoghi storici e culturali e all’ampliamento del sistema ricettivo. Nel 2024, L’Aquila ha contato 220 strutture ricettive attive, di cui 26 alberghiere e 194 extra-alberghiere. Tra queste ultime, gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale crescono del 14,5%, confermando un modello ricettivo diffuso, flessibile e radicato nei quartieri. I bed & breakfast restano il cuore pulsante dell’ospitalità, in linea con una domanda che predilige relazioni autentiche e prossimità, mentre l’internazionalizzazione è un altro elemento distintivo del 2024: gli arrivi dall’estero aumentano del 28 e le presenze del 37 per cento.
Il sindaco della città Pierluigi Biondi ha commentato: “Si tratta di un trend molto positivo che interessa non solo il periodo estivo, ma anche quello invernale. Un risultato che conferma il progressivo superamento della stagionalità nei flussi turistici e il rinnovato interesse verso il patrimonio culturale, paesaggistico e artistico dell’Aquila e del suo comprensorio, frutto di un percorso di valorizzazione e di investimenti mirati”.





