Il sol dell’avvenire brilla su Madrid. La capitale spagnola ma anche il Paese iberico stanno imponendosi sullo scenario europeo per i numeri generati dal turismo ma anche come mete predilette per lo shopping di lusso.
Considerando il valore economico del turismo, fino al 2023 l’Italia è stata sul podio in Europa, preceduta da Germania e Francia e seguita da Spagna, mentre nel 2024 quest’ultima ha fatto un balzo in avanti e si è accaparrata il terzo gradino del podio. Lo si evince dai dati di Wttc, in collaborazione con Oxford Economics, che definisce il valore del turismo come la somma dei fatturati di diverse industry (accomodation, trasporti, f&b, attività culturali, sportive e di intrattenimento) a cui vengono sottratti i costi intermedi.
Il turismo in Spagna nel 2024 vale 248,7 miliardi di euro, con una spesa dei turisti internazionali di 107,1 miliardi. L’Italia ha generato da questo comparto 228,5 miliardi nel 2024 con una spesa dei visitatori stranieri pressoché della metà: 55,2 miliardi. Per di più la stima del 2025 fa volare l’industria turistica iberica a 260,5 miliardi, quasi il 16% del Pil, contro i 237,4 miliardi previsti per l’Italia nel 2025, ovvero quasi l’11% del Pil.
Addirittura il Wttc fa una proiezione al 2035 che porta la Spagna a superare la Francia: a quella data il valore del turismo nel Paese iberico è previsto a 315,7 miliardi, ben oltre quindi i 308,4 miliardi ipotizzati per la Francia.
La Penisola della ‘movida’ è diventata anche il luogo più dinamico in Europa per lo shopping tax free di lusso. Secondo gli ultimi dati Global Blue, la Spagna è il terzo mercato europeo per contribuzione del tax free con una quota del 18% sul totale degli acquisti esentasse dietro Francia e Italia, entrambe al 26 per cento. Il territorio iberico si mette in luce però per la velocità con cui sta marciando verso il recovery della spesa pre-pandemica, lasciando dunque presagire un ulteriore balzo in avanti. Infatti, a livello generale il tax free in Europa ha raggiunto un recupero dei volumi di spesa rispetto al 2019 del 50%, mentre la Spagna ha triplicato questo dato: “È il Paese che ha registrato il tasso di recovery della spesa più alto rispetto al 2019, ovvero 179% – ha spiegato Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue -. Sta crescendo a una velocità doppia rispetto alla media europea (+15% contro +8%) e vede in Madrid il polo principale dello shopping: la capitale pesa ormai per il 45% della spesa nazionale (era il 38% nel 2019) ed esprime il Cagr nel periodo 2019-2024 più elevato tra le principali città europee, circa il 14% contro il 9% di Parigi e Milano”.
Un ulteriore evento che accredita Madrid come città nevralgica e competitiva – e non più cheap come veniva considerata un tempo, meta soprattutto di un turismo basso spendente – è la scelta di Wttc di trasferire la sua sede nella capitale spagnola a partire dal 2026, lasciando quindi la storica sede di Londra. Cinque erano le destinazioni che avevano espresso interesse per ospitare l’ufficio centrale dell’associazione: Dubai (Emirati Arabi Uniti), Francia, Italia, Spagna e Svizzera. Madrid è stata considerata l’opzione più interessante grazie alla competitività della città, a un contesto fiscale più favorevole, al supporto governativo, alla semplificazione delle procedure di richiesta dei visti per i dipendenti e ai costi operativi complessivamente inferiori.





